Confartigianato Cuneo: “Nel nostro Paese le donne trainano crescita"
I dati di un recente bilancio riguardo al mercato del lavoro imprenditoriale: "Nella Granda un’impresa rosa su 5 è artigiana”Donne imprenditrici sempre più preparate, resilienti e determinate nel dare sviluppo al mondo produttivo. Questo il quadro che emerge da un recente bilancio tracciato da Confartigianato riguardo al mercato del lavoro imprenditoriale in “rosa”. In occasione della Giornata Internazionale della Donna emerge come le donne rappresentino il vero motore della resilienza occupazionale italiana in un quadriennio segnato da forti turbolenze geopolitiche ed economiche. Tra il 2021 e il 2025, l’occupazione complessiva in Italia è cresciuta di 1 milione 281 mila unità (+5,6%), ma è la componente femminile a mostrare la maggiore vivacità con un incremento del 6,2%, pari a 598mila lavoratrici in più. Anche i dati più recenti confermano questa tendenza: a dicembre 2025, a fronte di una lieve flessione maschile, si registra un aumento annuo di 97mila occupate (+1,0%).
Il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni ha raggiunto il 57,4% nel 2024, segnando un progresso di 4,2 punti percentuali rispetto al 2021. Tuttavia, il confronto internazionale e interno restituisce un quadro ancora complesso. Nonostante i miglioramenti, l’Italia occupa l'ultimo posto nell’Unione Europea per quota di popolazione femminile occupata e sconta un gap di genere di ben 19,4 punti percentuali rispetto agli uomini.
A livello territoriale, la provincia di Cuneo nel 2025 (dati CCIAA) conta 14.199 imprese femminili, di queste il 20,9% è artigiana e il 44% (1.300 imprese) fa riferimento a Confartigianato Cuneo. Un dato interessante rileva che in provincia di Cuneo 1 azienda su 5 delle imprese femminili è artigiana e 1 azienda su 6 delle imprese artigiane è guidata da una donna.
Le imprenditrici artigiane operano soprattutto nei settori del benessere (estetica e acconciatura), della moda (sartoria e abbigliamento), dei servizi alla persona, dell’alimentazione e del manifatturiero. Ambiti in cui la qualità, la cura del dettaglio e la capacità di costruire relazioni con il cliente rappresentano un valore competitivo distintivo.
Il 96% di queste realtà è costituito da micro e piccole imprese con meno di 10 addetti. Strutture snelle, radicate nei territori, capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. È proprio questa flessibilità che ha permesso a molte imprenditrici di affrontare le crisi degli ultimi anni con determinazione, investendo in formazione, digitalizzazione e riorganizzazione interna. In occasione dell’8 marzo inoltre, vi è un dato che assume un significato ancora più rilevante: quasi l’11% delle imprese femminili è guidato da under 35. Per molte giovani donne, fare impresa non è solo una scelta professionale, ma un atto di autonomia, di leadership e di costruzione del proprio futuro.
"Nonostante permangano ancora alcune criticità, - dichiara Rosalba Murialdo presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Cuneo - quali l’accesso al credito e la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, le imprese guidate da donne mostrano una forte propensione all’innovazione e alla sostenibilità, elementi sempre più centrali nei mercati contemporanei. E proprio nel giorno dedicato alle donne, i numeri dell’imprenditoria femminile italiana ci ricordano che l’8 marzo non è soltanto una celebrazione, ma un’occasione per rinnovare un impegno collettivo. È necessario quindi, che la politica investa di più nel sostegno alle imprenditrici, affrontando con urgenza i nodi critici, peraltro comuni a tutto il mondo produttivo, affinché il talento delle donne diventi un pilastro strutturale della strategia economica nazionale".
CUNEO Confartigianato - artigianato - donne

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