Cuneo è ancora una provincia per giovani
Gli indici della qualità della vita "generazionali" pubblicati dal Sole 24 Ore: la Granda ottava a livello nazionale nella fascia 15-35 anniCuneo, una provincia per giovani. È questo il quadro che emerge dalla sesta edizione degli indici di qualità della vita “generazionali” pubblicati nelle scorse ore dal Sole 24 Ore. Tre le fasce di età analizzate: 0-14 anni, 15-35 anni e over 65. Per ognuna sono stati misurati venti indicatori, per un totale di sessanta parametri studiati per misurare benessere e servizi a disposizione per ciascuna delle tre fasi della vita.
La migliore performance per la provincia di Cuneo, forse un po’ inaspettatamente, è quella relativa alla qualità della vita per i giovani, mentre nelle classifiche dedicate a bambini e anziani la Granda si piazza poco sopra la metà della graduatoria. In tutte e tre le classifiche, in ogni caso, Cuneo fa segnare un peggioramento rispetto alla passata edizione dello studio.
Firenze, Milano e Aosta a misura di bambino
Nella classifica stilata sulla base della qualità della vita per i bambini - guidata da Firenze, Milano e Aosta - Cuneo è al 48° posto. In Piemonte il piazzamento migliore è quello del Verbano Cusio Ossola, al 10° posto, poi Torino (22°) e Biella (29°).
In questa graduatoria, analizzando i singoli indicatori, la Granda fa segnare buone performance per quanto riguarda lo spazio abitativo (11° posto), i delitti denunciati a danno di minori (6° posto) e la percentuale di bambini con competenze alfabetiche non adeguate (17° posto).
Da matita rossa, invece, il dato relativo al numero di pediatri disponibili: in questa classifica la provincia di Cuneo è addirittura centesima a livello nazionale.
Una provincia per giovani
Il risultato migliore, come già accadute nelle passate edizioni dello studio, è quello relativo alla qualità della vita per i giovani, che vede Cuneo all’ottavo posto - la migliore in Piemonte - nella classifica guidata da Bolzano, Trento e Gorizia.
I singoli indicatori migliori sono quelli relativi alla disoccupazione giovanile (11°), al numero di giovani che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet (12°), alle aree sportive disponibili (15°) e al numero di imprese guidate da under 35 (16°). Il dato più negativo è quello che riguarda la percentuale di laureati nella fascia 25-39 anni, in cui la Granda è solo al 99° posto.
Posti in Rsa e biblioteche: Cuneo ai vertici
Cuneo si trova al 40° posto, infine, nella classifica che misura la qualità della vita per gli anziani, che vede ai primi tre posti Trieste, Trento e Milano e in cui la migliore piemontese è Torino, al 21° posto.
Spiccano, in particolare, le graduatorie che riguardano i posti letto disponibili nelle Rsa, in cui Cuneo è al 2° posto a livello nazionale, e il numero di biblioteche (5° posto).
Dati più negativi, inevitabilmente, quelli che sono legati a doppio filo alla morfologia e alla geografia del territorio: nelle classifiche che misurano la disponibilità di servizi sanitari, servizi alla persona e servizi commerciali disponibili a meno di 15 minuti di cammino la Granda è rispettivamente all’84°, al 92° e all’85° posto. Deficitario anche il numero di medici specialisti disponibili: in questa classifica la provincia di Cuneo figura all’81° posto a livello nazionale.
CUNEO cuneo

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