Gestione condivisa per l'accoglienza dei braccianti stagionali: firmato in Prefettura il protocollo d'intesa
Al tavolo undici Comuni del territorio tra Cuneo, Saluzzo e Savigliano: l'obiettivo è ampliare ulteriormente la reteÈ stato sottoscritto nella mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, presso la Prefettura di Cuneo, il Protocollo d’intesa per la gestione dell’accoglienza dei lavoratori stagionali impiegati nel settore orto-frutticolo nel territorio cuneese per la stagione 2026. L’intesa rinnova e rafforza il percorso di collaborazione istituzionale avviato negli ultimi anni per affrontare in maniera strutturale il fenomeno del lavoro stagionale agricolo, tema che interessa in modo significativo il territorio provinciale e che coinvolge aspetti abitativi, sociali, sanitari, occupazionali e di sicurezza pubblica.
Il Protocollo nasce dalla consapevolezza condivisa che la gestione dei flussi di lavoratori stagionali richieda strumenti coordinati, una rete stabile tra enti pubblici e privati e un sistema di accoglienza capace di prevenire situazioni di marginalità, sfruttamento lavorativo e insediamenti informali. Alla sottoscrizione hanno preso parte la Prefettura di Cuneo, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, la Camera di Commercio, l’Asl CN1, undici Comuni del territorio (Cuneo, Busca, Costigliole di Saluzzo, Lagnasco, Manta, Saluzzo, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca, Verzuolo, Revello), il Consorzio socioassistenziali del Cuneese e il Consorzio Monviso Solidale, le associazioni datoriali agricole e le organizzazioni sindacali.
Oltre trecento posti letto
Il Protocollo conferma l’obiettivo di costruire una gestione condivisa dell’accoglienza dei lavoratori stagionali stranieri che raggiungono il Cuneese durante le campagne agricole, attraverso un modello territoriale integrato che mette in rete istituzioni, servizi sociali, mondo del lavoro, terzo settore e realtà produttive. Il "modello" prevede 251 posti-letto diffusi nel territorio dei vari Comuni, nonché servizi di informazione, mediazione linguistica e culturale, assistenza giuridica e sanitaria e sarà prossimamente potenziato attraverso la conclusione del progetto PNRR di titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che prevede la realizzazione di ulteriori 52 posti di accoglienza.
Inoltre, con l'individuazione di apposite strutture, sarà fornito un alloggio ai lavoratori che, al termine del proprio contratto di lavoro per la raccolta dei piccoli frutti, permarranno nel territorio nei successivi 20 giorni in attesa del nuovo contratto per la seconda fase di raccolta, relativa ai grandi frutti. La scelta, elaborata e condivisa dalle varie "anime" del Protocollo, è stata ideata proprio con l'obiettivo di evitare che, nel periodo intercorrente tra le due raccolte, vi sia un incremento di soggiornanti nel Parco Gullino. Nello specifico, le strutture destinate ad accogliere tale categoria di lavoratori saranno ubicate a Saluzzo e a Savigliano (quest'ultima di proprietà della Cooperativa "Proposta 80"). II meccanismo sarà economicamente sostenibile anche grazie al contributo chiesto alle aziende che usufruiranno del servizio per i propri lavoratori.
Tra le azioni previste figurano il rafforzamento dell’accoglienza diffusa, il supporto all’incontro tra domanda e offerta di lavoro agricolo, il monitoraggio delle situazioni di vulnerabilità, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e il consolidamento di strumenti di accompagnamento sociale e abitativo per i lavoratori stagionali.
Le disposizioni operative allegate al Protocollo prevedono quindi per il 2026 una rete complessiva di 303 posti distribuiti tra dormitori, appartamenti e moduli abitativi nei diversi Comuni aderenti. Per il Comune di Cuneo sono confermati sia il dormitorio di via Bongioanni, gestito dalla Croce Rossa, sia diversi appartamenti diffusi sul territorio cittadino, a conferma del ruolo centrale della città nella rete provinciale di accoglienza.
Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato il rapporto “Accoglienza e lavoro stagionale agricolo nel Cuneese – Rapporto 2025”, realizzato dal Comune di Cuneo in collaborazione con il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, la Croce Rossa Italiana di Cuneo e il progetto “Common Ground”.
Il report restituisce una fotografia approfondita del fenomeno dell’accoglienza stagionale nel bacino Cuneo-Busca-Tarantasca nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 novembre 2025. Dall’analisi emerge che le persone intercettate e analizzate sono state complessivamente 295, di cui 280 hanno frequentato il dormitorio della Croce Rossa di via Bongioanni. Tra queste, 145 persone avevano almeno un contratto di lavoro attivo durante il periodo di permanenza in dormitorio, mentre 135 risultavano prive di contratto al momento del pernottamento. Il rapporto evidenzia inoltre che 128 lavoratori hanno avuto contratti nel settore agricolo: 57 esclusivamente con aziende agricole dirette, 30 con aziende terziste e 41 con entrambe le tipologie. Le aziende agricole coinvolte sono state complessivamente 78: 61 aziende dirette e 17 aziende terziste. Il fenomeno interessa diffusamente il territorio provinciale, con particolare concentrazione nei Comuni di Cuneo, Busca, Peveragno e Tarantasca.
Dal report emergono anche alcune criticità strutturali: la difficoltà nel reperire soluzioni abitative adeguate, la mancata adesione di alcune aziende ai percorsi di accoglienza condivisa, episodi di trasferimento improprio dei costi dell’ospitalità sui lavoratori e la necessità di rafforzare monitoraggio e corresponsabilizzazione del sistema produttivo.

"Strumento per garantire legalità, dignità e sicurezza"
“Il fenomeno del lavoro stagionale agricolo richiede una governance territoriale stabile e condivisa – spiega la sindaca della Città di Cuneo Patrizia Manassero –. Il Protocollo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire accoglienza dignitosa, tutela dei lavoratori, prevenzione dello sfruttamento e maggiore equilibrio nella gestione dei costi e delle responsabilità tra istituzioni e sistema produttivo”.
"Questo protocollo rappresenta uno strumento importante per garantire legalità, dignità e sicurezza nel lavoro agricolo stagionale - dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e gli assessori Enrico Bussalino (immigrazione) e Paolo Bongioanni (agricoltura) -. Il territorio cuneese è un punto di riferimento nazionale per il comparto orto-frutticolo e proprio per questo è fondamentale continuare a costruire un sisteта organizzato che sappia coniugare le esigenze delle imprese con la tutela dei lavoratori. La collaborazione tra istituzioni, enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali dimostra come sia possibile affrontare in maniera concreta un fenomeno complesso, prevenendo situazioni di degrado, sfruttamento e marginalità sociale. Come Regione Piemonte continuiamo a investire su progettualità concrete come 'Common Ground 2', che consentono di rafforzare l'accoglienza diffusa, l'integrazione sociale e i percorsi di accompagnamento al lavoro regolare. L'obiettivo è promuovere un modello basato sulla legalità, sulla sicurezza e sul rispetto delle persone, sostenendo al tempo stesso un settore strategico per l'economia piemontese".
Il Prefetto Mariano Savastano ha voluto sottolineare l'importanza di un "approccio sistemico e condiviso che nel corso del tempo ha dato frutti importanti e risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e del territorio. Il Protocollo è un esempio virtuoso per l'intero territorio, ulteriormente impreziosito dal progetto PNRR che ne rappresenta un valore aggiunto ed una testimonianza dell'ottimo lavoro di squadra svolto. Ringrazio tutte le parti coinvolte per gli sforzi sostenuti e per aver sempre messo al centro dell'attenzione un bene comune come quello della dignità umana e lavorativa, rendendo possibile ed attuabile uno strumento che fa della collaborazione tra istituzioni, enti, associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali una base indefettibile. Guardando al passato è innegabile che tanto sia stato fatto e che i risultati raggiunti siano evidenti: le ulteriori novità introdotte con le modifiche alle linee-guida per l'accoglienza continueranno in questo solco e contribuiranno a migliorare ulteriormente uno scenario che, grazie al lavoro sinergico, è divenuto un esempio anche per altri territori oltre i confini regionali".
Il protocollo individua anche alcune prospettive operative per il futuro: ampliamento della rete dei Comuni aderenti, monitoraggio più puntuale dei flussi stagionali, rafforzamento dei controlli e sviluppo di modelli di accoglienza più flessibili e sostenibili.
CUNEO cuneo - Prefettura


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