"Instabilità dei prezzi può ripercuotersi sia sui lavori pubblici e privati. C'è preoccupazione"
Dai vertici di Confartigianato Piemonte e del settore edilizia un appello per la revisione dei prezzari e un monitoraggio attentoL’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, che raggiunge punte del 30%, sta colpendo duramente le imprese piemontesi del settore. Il fenomeno minaccia l’equilibrio finanziario di cantieri pubblici e privati e viene segnalato come fonte di gravi difficoltà da Confartigianato Imprese Piemonte.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi dell’associazione, in Piemonte operano 48.426 imprese artigiane delle costruzioni, pari al 42,7% del totale delle imprese artigiane regionali, tutte investite dall’aumento dei costi energetici, delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti. Le cause sono molteplici: l’instabilità internazionale, con i conflitti nel Golfo Persico e in Ucraina, la scarsa reperibilità dei materiali e l’aumento dei costi di trasporto.
Le imprese sono costrette a continui aggiornamenti di listini e preventivi per non perdere commesse, mentre alcune pratiche commerciali, come la richiesta di confermare preventivi in tempi strettissimi, aggravano l’incertezza. "C’è forte preoccupazione perché l’instabilità dei prezzi può ripercuotersi sia sui lavori pubblici sia su quelli privati" dichiara Giorgio Felici, presidente regionale di Confartigianato, ribadendo la necessità di una revisione dei prezzari che tenga conto dell’andamento dei costi. Felici invita inoltre la politica a rendere operativo l’Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle Opere Pubbliche, istituito dalla Legge di stabilità 2026, per raccogliere dati e vigilare sulle dinamiche di mercato.
Dal primo aprile risultano incrementi medi su molti prodotti: prodotti chimici per l’edilizia (+3%), cartongesso e intonaci (+3,5%), sabbie e leganti (+5%), pitture e smalti (+6,5%), tubi e reti da cantiere (+10%), membrane bituminose (+10%), polistirene e lana minerale (+13%), isolanti (+7-15%), tubazioni in pvc (+20%), tubi multistrato (+30%), ferro (+20%). Altri materiali sono oggetto di clausole di revisione prezzi da parte dei fornitori.
Enzo Tanino, presidente di Confartigianato Piemonte Edilizia, sottolinea come questi aumenti rischino di mettere a repentaglio la prosecuzione dei lavori e la realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR, colpendo sia le imprese sia le pubbliche amministrazioni: "I rincari stanno incidendo sulle spese di trasporto, sull’impiego dei mezzi di cantiere e sull’operatività quotidiana delle aziende".
Confartigianato Piemonte evidenzia che, senza meccanismi adeguati per l’adeguamento dei prezzi, si rischiano rallentamenti o blocchi dei cantieri e una generale compromissione della realizzazione degli interventi previsti sul territorio regionale.
CUNEO edilizia - Piemonte - prezzi materiali

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