Prezzi del bitume alle stelle, Provincia e Ance scrivono ai parlamentari: "Si eviti il blocco dei lavori"
La lettera inviata da Robaldo e Gazzano a senatori e deputati cuneesi: "Le attuali condizioni di mercato stanno compromettendo l’equilibrio economico degli appalti pubblici"La situazione geopolitica internazionale, con i conseguenti rincari di energia e materie prime, sta mettendo in allarme anche il settore delle manutenzioni stradali e dei lavori pubblici, nei quali bitume, conglomerati bituminosi e carburanti rappresentano una parte rilevante dei costi di produzione. Una condizione di crisi che ha spinto il presidente della Provincia Luca Robaldo e il presidente provinciale dell’Ance Gabriele Gazzano a rivolgersi in una lettera ai parlamentari cuneesi, invitati a portare il tema sul tavolo del Governo e dei Ministeri competenti.
“Le attuali condizioni di mercato stanno compromettendo l’equilibrio economico degli appalti pubblici, sia già affidati sia in fase di affidamento, rendendo sempre più complessa la corretta pianificazione degli interventi”, si legge nella missiva indirizzata al senatore Giorgio Bergesio e ai deputati Enrico Costa, Chiara Gribaudo e Monica Ciaburro.
Scrivono Robaldo e Gazzano: ”La Provincia di Cuneo, cui la legge attribuisce la funzione fondamentale della gestione e manutenzione della rete stradale provinciale, è chiamata a garantire la sicurezza e la transitabilità di un patrimonio viario esteso e strategico, oltre alla continuità degli interventi programmati, molti dei quali risultano già appaltati o in fase avanzata di affidamento e adeguati ai Criteri Ambientali Minimi (CAM Strade), secondo la normativa vigente. Parallelamente, le imprese del settore, rappresentate da ANCE, si trovano ad operare in un contesto di forte instabilità, caratterizzato da difficoltà nell’elaborazione di offerte attendibili, da condizioni di fornitura in continua evoluzione e da crescenti oneri legati alla produzione, al trasporto e alla posa in opera dei materiali, con evidenti rischi per la sostenibilità economica dei cantieri e per la tenuta del tessuto produttivo locale”.
Il Consiglio provinciale, con deliberazione unanime, già a fine marzo ha formalmente impegnato il il presidente Robaldo ad attivarsi presso le sedi istituzionali competenti: “Riteniamo tuttavia indispensabile un diretto e deciso coinvolgimento del Parlamento, affinché le istanze dei territori trovino un riscontro rapido ed efficace presso il Governo”.
Robaldo e Gazzano chiedono quindi di favorire l’attivazione di tavoli di monitoraggio nazionali sull’andamento dei prezzi dell’energia, del petrolio, del bitume e dei principali materiali da costruzione, di promuovere misure straordinarie di compensazione, revisione dei prezzi e sostegno economico a favore degli enti locali e delle imprese impegnate negli appalti pubblici, al fine di “evitare il blocco o il ridimensionamento degli interventi di manutenzione stradale, con conseguenze dirette sulla sicurezza della circolazione, sulla qualità delle infrastrutture e sulla capacità di investimento dei territori”.
CUNEO cuneo - Ance - Provincia

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