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    CUNEO - venerdì 26 giugno 2026, 08:45

    Siccità, Calderoni: "Non possiamo continuare a ignorare gli effetti della crisi climatica"

    L'intervento del consigliere regionale del PD: "Servono scelte concrete e una strategia di lungo periodo, non contrapposizioni ideologiche o continue deroghe"
    Cuneodice.it Mauro Calderoni Cuneodice.it
    Mauro Calderoni

    "Di fronte a periodi sempre più frequenti e intensi di siccità non possiamo continuare a ignorare gli effetti ormai evidenti della crisi climatica. Servono scelte concrete e una strategia di lungo periodo, non contrapposizioni ideologiche o continue deroghe che finiscono soltanto per rinviare le decisioni necessarie". Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni. 

    Il tema degli invasi è certamente importante e il confronto sulla realizzazione di nuove opere  può rappresentare una parte della risposta.  
    Tuttavia, secondo Calderoni, è necessario guardare anche a soluzioni immediatamente  praticabili e già sperimentate con risultati positivi: "Già durante la mia esperienza alla guida  dell’Egato 4 Cuneese avevamo iniziato a valutare e sostenere finanziariamente interventi  innovativi per una gestione più efficiente della risorsa idrica. Mentre si progettano nuove  infrastrutture, è opportuno incentivare la diffusione di tecniche irrigue più efficienti, già  sperimentate con successo dalla Fondazione Agrion, intervenire sugli invasi esistenti e  accelerare le sperimentazioni sulla ricarica delle falde acquifere". 

    Un capitolo particolarmente rilevante riguarda proprio gli invasi già presenti sul territorio: "In molti bacini artificiali l’accumulo di sedimenti depositati nel corso dei decenni ha ridotto  sensibilmente la capacità di stoccaggio dell’acqua. Recuperare anche solo una parte di  questo volume attraverso interventi di manutenzione e rimozione dei sedimenti potrebbe rappresentare una soluzione più rapida, sostenibile ed economicamente vantaggiosa rispetto  alla realizzazione di nuovi invasi, oltre a evitare ulteriore consumo di suolo".

    Per Calderoni la priorità deve essere quella di valorizzare al meglio le infrastrutture esistenti: "La lotta alla siccità richiede investimenti, programmazione e visione, ma anche una  gestione efficiente di ciò che già possediamo. Prima di consumare nuovo territorio,  utilizziamo al massimo le potenzialità delle opere esistenti. Recuperare la capacità degli  invasi significa aumentare la resilienza dei nostri territori e affrontare con maggiore  efficacia le sfide poste dal cambiamento climatico. Oggi, inoltre, la provincia di Cuneo  dispone finalmente anche di un soggetto unico, pubblico, competente e strutturato, dotato  delle professionalità e delle risorse necessarie per contribuire a progettare e realizzare  interventi strategici sulla gestione della risorsa idrica: Cogesi. La presenza del gestore unico  del servizio idrico integrato può rappresentare un’opportunità importante per accompagnare  e sostenere interventi di pulizia e recupero degli invasi esistenti, progetti di ricarica delle  falde e, dove necessario, anche la realizzazione di nuovi invasi all’interno di una  pianificazione complessiva e sostenibile".

    Infine, il consigliere regionale richiama l’attenzione sul tema della ricarica delle falde acquifere: "In provincia di Cuneo è in corso una sperimentazione importante, mentre in altre  regioni italiane queste pratiche sono già una realtà consolidata. È una strada che merita di  essere sostenuta e sviluppata perché consente di immagazzinare risorse idriche nei periodi  più favorevoli e renderle disponibili nei momenti di maggiore necessità. Anche su questo  fronte la presenza di Cogesi può rappresentare un valore aggiunto, garantendo competenze 
    tecniche, capacità di investimento e una visione integrata della gestione dell’acqua a livello  provinciale". 

    "La vera sfida non è scegliere tra tutela dell’ambiente e sviluppo agricolo: è garantire  entrambi attraverso politiche fondate sulla scienza, sull’innovazione e sul buon senso. La  crisi climatica non si affronta negandola, ma costruendo risposte concrete e tempestive", conclude Calderoni. 

    c.s.
    luogo CUNEO
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    Tag:
    Mauro Calderoni

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