Processo Egea, anche il Comune di Alba e le società contro Carini
L’11 giugno la decisione del gup sull’ammissione delle parti civili e il rinvio a giudizio. Egea ed Egea Commerciale hanno formalizzato la richiesta di patteggiamentoArriverà l’11 giugno la decisione del gup di Asti Victoria Dunn in merito all’ammissione delle parti civili e al rinvio a giudizio di Pierpaolo Carini e dei tre coindagati, nell’inchiesta sul dissesto del gruppo Egea di Alba.
L’udienza odierna ha visto il deposito delle richieste di costituzione: oltre a diversi azionisti e obbligazionisti e al Comune di Alba, primo azionista pubblico del gruppo con il 5,18% all’epoca della gestione Carini, le stesse società Egea ed Egea Commerciale hanno manifestato l’intenzione di costituirsi contro le persone fisiche. Contestualmente, il legale delle società ha formulato richiesta di patteggiamento.
I difensori hanno chiesto e ottenuto il rinvio per esaminare le varie costituzioni di parte ed esprimere eventuali opposizioni. L’ipotesi di indagine, relativa ai bilanci depositati tra il 2017 e 2021, è quella di false comunicazioni sociali. Gli inquirenti ritengono che i vertici del gruppo avessero mentito circa lo stato di salute finanziaria della multiutility, fino ad accumulare debiti per 800 milioni.
Il gruppo albese attivo nei settori dell’energia e dei servizi, con volumi superiori al miliardo, è stato poi al centro di una complessa procedura di salvataggio che ha portato all’acquisizione da parte di Iren. Per il dissesto sono indagati insieme all’ex ad Carini i manager Daniele Bertolotti, Valter Bruno e Giuseppe Zanca.
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