Ex dirigente di banca accusato di furto di polli: il “mistero” finisce in tribunale
Da Caraglio la denuncia di un fotografo, con tanto di fotogramma della telecamera a immortalare il misfatto. Tra i testimoni c’è chi giura: “È lui”Dice di aver pensato subito a uno scherzo, il padre del fotografo caragliese che ha denunciato il furto delle galline nel suo orto. Perché l’accusato, oltre ad essere uno stimato ex funzionario di banca, è una persona che lui conosce “da quando era ragazzino”: “C’è un rapporto di amicizia e conoscenza con lui e con tutta la sua famiglia” aggiunge il padre della persona offesa.
Eppure sarebbe proprio C.P., classe 1954, l’autore del singolare furto denunciato nel dicembre 2022. Almeno secondo l’autore della denuncia che, dopo due richieste di archiviazione della Procura e altrettante opposizioni accolte dal gip, ha portato il settantenne in tribunale. Deve rispondere della sottrazione di un gallo e tre galline lionate piemontesi, di una gallina ovaiola livornese e di otto pulcini. Animali che il fotografo custodiva in un piccolo appezzamento di terreno, sulle terrazze che si trovano dietro alla parrocchia di Caraglio. Una zona di orti e scampagnate, appunto.
Ad accusare l’ex bancario, oggi in pensione, è il fotogramma di un filmato realizzato dalla telecamera che il proprietario dell’orto aveva installato. L’uomo colto nell’atto di tagliare la rete metallica e fare incetta di pennuti è proprio l’imputato, sostengono il fotografo e suo padre. Anche il fratello del derubato conferma: “A mio fratello - dice - era arrivata una notifica sul telefono dalla telecamera: mi ha detto che c’era qualcuno nel pollaio e io ho riconosciuto il signore”. L’accusato è un frequentatore abituale delle terrazze, essendo a sua volta proprietario di un piccolo orto a breve distanza dal luogo del misfatto.
Anche un amico di famiglia del querelante conferma di aver riconosciuto C.P. nel fotogramma. E così un carabiniere caragliese, sentito come testimone nell’ultima udienza, mentre il direttore generale della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis, parla di una “somiglianza dei tratti somatici”, aggiungendo che il suo ex collega “ha sempre avuto un comportamento ineccepibile finché ha lavorato nel nostro istituto”.
Il prossimo 29 giugno dovrebbero essere ascoltati i testimoni di difesa, prima che la sentenza del giudice arrivi a dipanare il “mistero”.
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