“Ho vinto diecimila euro”, ma non è vero: si arrabbia con la tabaccaia e aggredisce gli agenti
Il 35enne nigeriano è stato condannato anche per falso. Dopo essere stato fermato all’Ipercoop di Cuneo, aveva fornito le generalità di un’altra personaEra convinto di aver vinto diecimila euro “pescando” un gratta e vinci fortunato alla tabaccheria del centro commerciale Ipercoop di Cuneo. Solo che non era vero, la vincita c’era ma era di gran lunga inferiore. Lui non se n’è persuaso nemmeno quando la tabaccaia ha cercato di convincerlo. Ha iniziato a dare in escandescenze, tanto da convincere la negoziante a chiamare le forze dell’ordine.
All’arrivo degli agenti, l’uomo non si è placato, aggredendoli: “Ne è nata una bagarre, descritta dagli operanti, quando loro hanno cercato di portarlo verso la volante per completare l’identificazione” ha ricordato nella requisitoria il pubblico ministero Luigi Dentis. Le contestazioni a carico di J.O., classe 1990, un senzatetto nigeriano segnalato più volte in zona, erano di resistenza, lesioni e oltraggio. Si è aggiunto il falso, perché l’uomo aveva fornito ai poliziotti il nominativo di un altro immigrato, titolare di protezione internazionale.
“La condotta non è preordinata, ma dovuta essenzialmente a questo stato di eccitazione che lo ha portato a reagire in maniera non giustificata” ha osservato l’avvocato Ilenia Re, nel chiedere l’assoluzione per assenza dell’elemento soggettivo del reato: “Credeva che gli agenti volessero ingannarlo perché non gli venisse consegnata la vincita in denaro. La condotta non può intendersi come volontà di opporsi alle autorità e recare danno agli agenti”.
Per i fatti del 22 aprile 2023 il giudice Elisabetta Meinardi ha condannato l’imputato alla pena di un anno e sei mesi di carcere, accordando il beneficio della sospensione condizionale. Il senzatetto è tuttora incensurato, anche se a suo carico c’è una precedente condanna - non definitiva - per rapina. Sempre nell’aprile del 2023 aveva preso un cartone di vino fallato dagli scaffali dell’In’s, rifiutando di pagarlo. All’uscita dal supermercato aveva in effetti pagato tutti gli altri articoli ed era stato rintracciato a pochi passi da lì, ancora in possesso della ricevuta. A seguito di quella vicenda, il “rapinatore con lo scontrino” era stato condannato in primo grado a due anni e quattro mesi.
CUNEO cuneo - immigrazione - gratta e vinci - Senzatetto - Polizia - Cronaca - Supermercato

Condividi