È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni
Tra le iniziative del Senatur il rito dell’ampolla alle sorgenti del Po, rispolverato la scorsa estate dai militanti storici del CarroccioUmberto Bossi è morto all’età di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l’Ansa, è avvenuto all’ospedale di Circolo di Varese.
Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laureò mai - e cantautore in gioventù, partecipando anche a un’edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo di Donato. Nei primi anni Settanta si avvicinò alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall’Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l’incontro con il sodale politico Roberto Maroni fondò nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l’Union Piemonteisa, la Lega Nord.
La Granda è stata una delle “culle” del leghismo dei primordi nonché la sede del rito dell’ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l’acqua del “sacro Po”, portata fino a Venezia per simboleggiare l’unità dei “popoli padani”. Il rito continuò anche dopo l’accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l’edizione del 2004, perché pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il “trota”, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno è stato Roberto Calderoli, l’ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.
CUNEO Lega Nord - Crissolo - politica - morto - Cronaca - pian del re - Umberto Bossi

Condividi