“Se mi ammazzi il cane ti spacco la testa”: la guerra tra vicini finisce con un’assoluzione
Il 54enne di Centallo era stato denunciato per una presunta minaccia. In aula la sua versione: “È mia moglie che ha cercato di fermare l’auto”Il cane in strada? C’era, conferma l’imputato: “Ha seguito mia moglie, se ci fosse stato un bambino cosa sarebbe successo?”. Quello che invece non c’era, aggiunge, è la frase per cui è finito a processo ed è stato assolto: “È stata mia moglie a gridare le parole che il vicino dice di aver sentito, io non ero lì”.
“Se mi ammazzi il cane ti spacco la testa”, ovvero la frase che è costata a S.B., 54enne residente a Centallo, una causa davanti al giudice penale. Non è la prima volta. Solo pochi mesi fa l’uomo era stato processato e di nuovo assolto, sempre su denuncia dei vicini, per un presunto maltrattamento a uno dei suoi cani: lo aveva gettato in acqua dopo averlo visto azzuffarsi con un altro animale. “Era l’unico modo per separarli” aveva spiegato e il giudice gli aveva dato ragione.
L’episodio che lo ha portato di nuovo a processo trae origine da una contesa su una strada poderale che le due famiglie condividono: “Mettono i cassonetti sulla strada e i trattori non possono passare” lamenta l’autore della denuncia, di professione agricoltore. “Va avanti e indietro col trattore sporcando la strada di letame e danneggiando l’attività commerciale di mia moglie” risponde l’accusato. Poi c’è la questione dei cani, appunto: il 54enne e la moglie ne hanno una decina, tra cui il jack russell che ha fatto da involontario protagonista di questa vicenda.
Quel giorno il cane era uscito in strada mentre il vicino transitava in macchina. L’automobilista raccontava di essere stato minacciato da entrambi i coniugi: “La moglie ha aperto la portiera e mi ha sputato in faccia, dopo poco è spuntato lui con qualcosa in mano, dalle telecamere ho visto che forse era un decespugliatore”. Ben diversa la versione del proprietario dell’animale: “Ho sentito mia moglie urlare ‘fermati, fermati, se mi ammazzi il cane ti ammazzo’. Il vicino non si è fermato e lei ha cercato di bloccare la macchina con il rastrello, anche perché è duro d’orecchi. Io sono andato solo per vedere cosa stesse succedendo e non gli ho detto nulla”.
In un diverso procedimento, la donna ha patteggiato una condanna per due episodi di violenza privata: “Si è spaventata, - spiega il marito - era già successo che un nostro cocker venisse investito proprio da un camioncino che stava andando dal vicino”.
CENTALLO Centallo - Cane - Minaccia - Cronaca - processo

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