Cellulari e droga tra i detenuti, la scoperta nel carcere di Fossano
Nel controllo sono stati rinvenuti schede sim, un caricabatterie e due chiavette wireless. Anche un pezzo di hashish era nascosto nel locale chiamateUna verifica effettuata dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Fossano, venerdì scorso, ha portato al ritrovamento e al sequestro di due telefoni cellulari, tre schede SIM, un caricabatterie, due chiavette wireless e un pezzo di hashish. Il materiale, compresa la droga, era nascosto nell’intercapedine del locale destinato alle chiamate dei detenuti, un’area in cui i reclusi possono effettuare telefonate autorizzate ma non dovrebbero avere con sé telefoni o altri dispositivi non consentiti.
A dare notizia dell’accaduto è il sindacato Osapp, che loda l’attenzione e la professionalità dei colleghi intervenuti: il ritrovamento, sostengono i rappresentanti sindacali, “conferma ancora una volta come le carceri italiane siano ormai diventate veri e propri colabrodo, all’interno dei quali proliferano call center abusivi e traffici illeciti”.
“Nonostante la gravissima carenza di organico, la cronica mancanza di risorse e l’assenza di adeguati mezzi - dichiara il segretario generale Osapp Leo Beneduci - la Polizia Penitenziaria continua a svolgere, con senso del dovere e spirito di sacrificio, la propria funzione a tutela della sicurezza degli istituti e della collettività tutta”. L’Osapp rinnova l’allarme sulle condizioni in cui versa il sistema penitenziario e chiede “interventi immediati e concreti, prima che la situazione diventi definitivamente ingestibile”.
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