Il tribunale annulla la “stangata” dell’Inps a un’impresa di trasporti fossanese
L’azienda era stata sanzionata per 113mila euro, in base a un calcolo retroattivo sui contributi dovuti: “Un segnale importante per molte realtà artigiane”Troppo “grandi” per essere artigiani. Sulla base di questo assunto, dopo gli accertamenti, un’azienda di trasporti di Fossano si era vista recapitare dall’Inps una serie di verbali ispettivi con cui l’istituto chiedeva il ricalcolo dei contributi, contestando la perdita della qualifica di impresa artigiana e bloccando il rilascio del Durc, indispensabile per lavorare con clienti pubblici e privati.
Il giudice civile Michele Basta ha accolto il ricorso contro l’ente previdenziale, condannato anche al pagamento delle spese legali. L’avvocato Alberto Rizzo di Bra, coadiuvato nella difesa dal collega astigiano Alberto Perroncito, contestava in particolare la scelta dell’Inps di far decorrere con effetto retroattivo il nuovo inquadramento dei soci e dell’azienda nel settore industria. I legali sostenevano che, secondo la legge e le stesse circolari dell’istituto, gli effetti dovessero valere solo dal momento della notifica dei provvedimenti (maggio 2023) e non per tutti gli anni pregressi.

Il giudice della sezione lavoro ha condiviso questa impostazione e stabilito che i verbali ispettivi notificati possano produrre effetti solo dal periodo di paga in corso a quella data e non per gli anni precedenti. Le conseguenze pratiche della decisione sono rilevanti per la società di Fossano: il tribunale ha dichiarato infatti che la srl, nonché i due soci personalmente, non hanno alcun debito verso l’Inps per contributi, sanzioni e somme aggiuntive collegati a quei verbali. Inoltre, il giudice ha ordinato all’Inps di rilasciare immediatamente il Durc in favore dell’azienda, consentendole così di continuare a partecipare a gare e a lavorare con i propri committenti senza blocchi burocratici.
“La sentenza del tribunale di Cuneo - commenta l’avvocato Alberto Rizzo - rappresenta un segnale importante per molte imprese del territorio, in particolare per le realtà artigiane e di piccole e medie dimensioni, che si trovano a confrontarsi con verifiche e contestazioni contributive”.
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