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    LESEGNO - venerdì 29 maggio 2026, 09:01

    Nascondeva hashish in stazione a Lesegno, dopo la condanna farà volontariato alla Caritas

    Il 23enne, ora in carcere, era a capo della “gang dei treni” più volte colpita da Daspo e denunce nel Monregalese
    Cuneodice.it Nascondeva hashish in stazione a Lesegno, dopo la condanna farà volontariato alla Caritas Cuneodice.it

    Ha ottenuto dal giudice Graziana Cota la possibilità di convertire la condanna, a nove mesi di reclusione e mille euro di multa, nei lavori di pubblica utilità che svolgerà una volta uscito dal carcere. S.R., classe 2003, originario di Lesegno, sconta infatti una pena detentiva la cui scadenza è prevista a maggio 2028.

    L’ultima riguarda un’imputazione di spaccio di droga, per cui il giovane era stato denunciato dai finanzieri, insieme al fratello minorenne, nel dicembre di tre anni fa. I due fratelli erano stati trovati in possesso di 70 grammi di hashish, nascosto in un magazzino dismesso delle ferrovie nell’area della stazione di Lesegno. All’epoca S.R. era già stato raggiunto da un avviso orale della Questura e da un “daspo Willy”, cui sarebbero seguiti una misura di sicurezza e poi l’incarcerazione: era lui infatti a guidare la “gang dei treni” che per mesi aveva terrorizzato ferrovieri e passeggeri della linea tra Mondovì e Ceva.

    Lo spaccio gli è stato contestato per la prima volta in questa occasione, all’esito di un appostamento della Guardia di Finanza con il cane antidroga. Oltre allo stupefacente, il ventenne portava con sé un piccolo bilancino e un telefonino cellulare con una scheda sim inutilizzata. Circostanze che il pm ha valorizzato, come indizi di reato, nella sua requisitoria. “Il ragazzo ha compreso il disvalore delle sue azioni e sta espiando il debito con la giustizia” ha fatto presente la difesa, menzionando il fatto che da detenuto sta frequentando corsi professionali e di lettura e “reagendo con la serietà di chi vuole cambiare rotta”. L’avvocato Francesca Bertazzoli ha chiesto per il suo assistito la possibilità di svolgere i lavori di pubblica utilità alla Caritas, dove il 23enne aveva già svolto volontariato prima dell’incarcerazione.

    In un diverso procedimento, tuttora in corso, il giovane è a processo insieme a tre coetanei per un altro episodio di interruzione di pubblico servizio, avvenuto solo un mese prima a Ceva. In quell’occasione la “gang” avrebbe acceso le torce di segnalazione sulla banchina e fatto effrazione nel retrobottega di una farmacia. Un video delle loro prodezze era stato postato su Instagram.

    Andrea Cascioli
    luogo LESEGNO
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