X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    • tutta la provincia
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • defunti Cuneo

    Home \ Cronaca \ MonregaleseVendita case Mondovi

    MONDOVÌ - Tuesday 10 February 2026, 16:30

    Va a processo per gli ammanchi sul conto del cognato disabile, ma viene assolta

    Alla donna, amministratrice di sostegno per alcuni anni, erano contestate spese per oltre 15mila euro: “Era una cosa in famiglia, non ho mai rubato niente”
    Va a processo per gli ammanchi sul conto del cognato disabile, ma viene assolta

    “Se avessi saputo mi sarei rifiutata di fare da amministratrice, non ho mai pensato di tenere gli scontrini e non ero al corrente di cosa si dovesse fare”. A parlare è una donna finita a processo per peculato e omissione d’atti d’ufficio, dopo una denuncia relativa ad anomali movimenti di denaro sul conto intestato al cognato disabile, del quale lei era stata amministratrice di sostegno per alcuni anni.

    Tra i pagamenti, ricostruiti dalla Guardia di Finanza, risultavano il rinnovo assicurativo di una polizza RC auto intestata all’imputata e il saldo di un’officina di riparazioni e revisioni auto. Ma anche un trattamento odontoiatrico effettuato dalla figlia e circa 1500 euro di spese di ristorazione nel solo 2019, tra bar, ristoranti e alimentari. In totale più di 15mila euro. Soldi che la donna dice di aver usato “nei momenti di difficoltà”, ma poi rimborsato: “Era una cosa in famiglia, non ho mai rubato niente e pensavo fosse normalissimo”.

    I giudici le hanno creduto, assolvendola perché il fatto non sussiste dall’accusa di omissione d’atti d’ufficio e dichiarando di particolare tenuità il peculato contestato. A segnalare la signora al giudice tutelare era stato un avvocato che le era succeduto nel ruolo di amministratore, da lei ricoperto fra il 2018 e il 2022. La vicenda verte sulle cure di un uomo affetto da tetraparesi spastica, accolto in una struttura specializzata a seguito della morte del padre. Nella casa dove abitava in precedenza, in un paese della Langa monregalese, ora risiedono la cognata e sua figlia.

    “Si è sempre prodigata per la famiglia” ha testimoniato un cugino del disabile, parlando della donna: “Si occupava dei pasti, mio cugino andava al centro diurno e tornava a casa a dormire. Lei si è sempre prestata”. “La cognata ha sempre aiutato lui e anche l’altro fratello del marito” ha confermato una zia della persona offesa, aggiungendo che quest’ultima “voleva solo lei” per occuparsi delle proprie esigenze, come l’acquisto di abbigliamento e prodotti per la cura personale: “In occasione dei compleanni di lui, lei gli comprava la torta o lo portava al ristorante. Lui dice sempre di voler pagare”. I problemi, sostiene l’imputata, erano sorti alla morte di suo suocero: “Prima che mancasse ha sempre gestito lui la pensione del figlio e non mi aveva spiegato nulla”.

    Non ha ritenuto sufficiente la spiegazione il sostituto procuratore Francesca Lombardi, che aveva chiesto una condanna a quattro anni e tre mesi: “L’oggetto del processo non è la verifica del legame affettivo con l’amministratore e nemmeno la solidità del rapporto e delle cure che lei ha prestato. Nessuno mette in dubbio la genuinità del rapporto” ha precisato la rappresentante dell’accusa. Mancavano però i rendiconti di tre intere annate e c’erano spese per le quali, afferma il pm, “non è stata fornita alcuna spiegazione in dibattimento”. La difesa ha parlato invece di una “gestione fatta da una persona di cuore che non aveva la capacità di rendicontare”: “Quello che è mancato nel procedimento - a detta del legale - è la voce della persona offesa, perché ha una sua volontà e chiedeva a lei di fare delle spese”.

    Andrea Cascioli
    luogo MONDOVÌ
     Condividi
    commenti
    Effettua il login per commentare
    notizie interessanti
    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • Il Buschese
    Edizioni
    • italia
    • torino
    • genova
    • bologna
    Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
    Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.

    Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Leggi di più
    OK