Va ai domiciliari l’elettricista morozzese che accoltellò la moglie
All’uomo, condannato in primo grado a sette anni e quattro mesi e rinchiuso in carcere dal 2024, verrà applicato un braccialetto elettronicoAndrà ai domiciliari il 45enne elettricista di Morozzo condannato ieri, mercoledì 7 gennaio, alla pena di sette anni e quattro mesi per il tentato omicidio nei confronti della moglie. Il gup Daniela Rita Tornesi ha accolto la richiesta dell’avvocato Pier Mario Morra, difensore dell’uomo, sostituendo la misura della custodia in carcere.
L’aggressore era stato arrestato la mattina del 29 settembre 2024, subito dopo l’accoltellamento della moglie nel garage di casa. All’origine del folle gesto, la decisione di lei di separarsi: la donna era stata raggiunta da cinque fendenti che avevano sfiorato punti vitali come i polmoni e la pleura, ma era riuscita a divincolarsi e chiedere aiuto. Da allora il morozzese è rimasto in carcere a Cerialdo, dicendosi pentito di quanto ha fatto e risarcendo la vittima che da parte sua aveva acconsentito a rimettere la querela.
Questa circostanza ha contribuito a fargli ottenere un’attenuante aggiuntiva, oltre al riconoscimento delle generiche in misura equivalente alle aggravanti e dello sconto di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato. La Procura aveva chiesto nei suoi confronti una condanna a dieci anni e il riconoscimento della premeditazione, la cui sussistenza è stata invece esclusa dal giudice.
Il condannato dovrebbe essere scarcerato entro sette giorni, tempo tecnico necessario per l’applicazione del braccialetto elettronico. Da quanto si apprende, dovrebbe scontare la detenzione domiciliare presso l’abitazione del fratello ad Alba.
MOROZZO violenza sulle donne - tentato omicidio - Morozzo - carcere - donne - Maltrattamenti - Cronaca

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