Addio a Ines Cavalcanti, direttrice del Premio Ostana e anima della cultura occitana
Il marito Dario Anghilante: "Una guida intensa e instancabile che cercava sempre di costruire, mai di distruggere"Lutto nel mondo della cultura della provincia di Cuneo: nella notte è venuta a mancare Ines Cavalcanti, direttrice artistica e anima del Premio Ostana e della Chambra d'Oc, associazione culturale impegnata nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana. A darne notizia la famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio, che ha voluto ricordarla con una nota in cui viene sottolineata la sua instancabile forza e contagiosa allegria, con cui Ines ha saputo costruire una comunità appassionata, guidata dallo spirito di convicencia, di cui sarà sempre centro di gravità e cuore pulsante.
A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all’ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio tornerà dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont, che oggi risuonano con particolare forza e significato: "Lo sol poder es que de dire" ("L’unico potere è quello di dire"). Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida.
Dario Anghilante, marito di Ines: “Per l’Occitania e per la rinascita della cultura d’oc, Ines è stata una trave di colmo: un pilastro capace di tenere insieme persone, idee e progetti. Per tutti coloro che hanno lavorato con lei, e ancor più per chi ha condiviso con lei la vita, è stata una guida intensa e instancabile. Aveva una straordinaria capacità di guardare sempre avanti, con la volontà costante di costruire, unire e dare forma a nuovi percorsi. Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo, né verso le persone, né verso le difficoltà, né verso le sfide da affrontare. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire”.
Anche l'Uncem ha voluto dedicare un pensiero a Ines Cavalcanti, nelle parole del presidente nazionale Marco Bussone e del presidente regionale Roberto Colombero: "C'è un punto nella vita di Ines Cavalcanti che farà per sempree la differenza. Non aver mai creduto che la cultura alpina fosse subcultura. Ce lo ripeteva sempre, insieme con i grandi Amici Lido Riba e Giacomo Lombardo. Il suo lavoro sulle lingue madri è stato fondamentale per evitare che fossero 'minoritarie' nellà capacità culturale, e che ci fosse una strana e mistificata visione per la quale prevalgono sempre culture urbane o apparentemente centrali. Con la sua Chambra d'Oc e la Chambra Francoprovensal ha cambiato il modo di fare cultura nelle Alpi. Ha plasmato una legge dello stato, sulle lingue madri, ha portato le culture territoriali alpine lungo strade europee mai percorse. E ha portato il mondo con intelligenza al Premio Ostana. Andrà studiato questo processo. Una innovatrice alla quale la montagna oggi, dice grazie. Il suo cammeo nel Vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla squarcia confini e abbandono, miserie e conservatorismo. Allontana anche ogni retorica e ogni luogo comune sulla montagna, lasciando nel suo cammino tanti giovani e tante ricercatrici universitarie in una rete vincente di lavoro. La sua eredità non muore".
Il funerale, proveniente dall'Ospedale A. Carle di Confreria, avrà luogo lunedì 20 luglio alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale della Sacra Famigia di Roccabruna; sempre qui è in programma la recita del santo rosario nella serata di domenica, alle ore 20.
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