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    MANTA - mercoledì 3 giugno 2026, 20:36

    Spari al rivale dal furgone in corsa, il pm chiede 15 anni per il tentato omicidio di Manta

    Insieme al principale accusato, un imprenditore edile albanese, è a processo un presunto complice. La vittima fu raggiunta da un colpo al petto mentre guidava
    Cuneodice.it Spari al rivale dal furgone in corsa, il pm chiede 15 anni per il tentato omicidio di Manta Cuneodice.it

    Sembrava un comune incidente stradale, ma era un agguato in piena regola a colpi di pistola. Per i fatti avvenuti a Manta il 4 ottobre 2023 è a processo un impresario edile albanese, Altin Jakini, insieme al presunto complice e suo dipendente Andrea Dedi. Per il presunto esecutore materiale il sostituto procuratore Francesca Lombardi ha chiesto 15 anni di carcere, mentre per il coimputato è richiesta una sanzione di tre anni di reclusione.

    Vittima del tentato omicidio un connazionale dei due, all’epoca 28. Guidava la sua auto in via Stazione prima di perdere il controllo del mezzo dopo essere stato ferito al torace da un proiettile calibro 22, esploso secondo i Ris da una vettura in fase di sorpasso. Il giovane, che ha riportato la perforazione di un polmone, è sopravvissuto a lungo con il proiettile ancora conficcato nel corpo. Le successive indagini avevano portato alla luce il grave fatto di sangue, dietro al quale ci sarebbe un movente prettamente passionale: una presunta relazione tra la vittima, che tuttavia nega, e la compagna di Jakini.

    Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero ha illustrato le risultanze dell’indagine. Jakini avrebbe sparato da solo alla vittima mentre si trovava alla guida del furgone, il complice gli avrebbe poi fornito supporto consentendogli di nascondere il mezzo all’interno del proprio cantiere. A inchiodare i due, sempre secondo il pm, sarebbe l’analisi delle celle telefoniche, che aveva tracciato gli spostamenti del furgone verso il cantiere di Torre San Giorgio. 

    Nella richiesta della condanna la Procura ha però tuttavia l’aggravante della premeditazione. Si è parlato perciò di un’“azione criminosa indotta da uno stimolo irrazionale”. Il 16 settembre ci sarà il prosieguo della discussione e poi la sentenza.

    Piero Coletta
    luogo MANTA
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    Tag:
    Manta - Cronaca

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