Aggressione presso la Guardia Medica, servizio sospeso a Savigliano
Il segretario della Fimmg di Cuneo Lorenzo Marino chiede interventi all'Asl CN1: "Episodi all'ordine del giorno". I fatti domenica 14 giugnoUna violenta aggressione si è verificata domenica 14 giugno presso la sede della Guardia Medica di Savigliano. L’episodio è avvenuto in pieno giorno, mentre una delle dottoresse in servizio stava prestando assistenza a un paziente, che ha improvvisamente assunto un comportamento aggressivo, provocando danni agli arredi e ferendosi lui stesso. Solo l’intervento di una seconda collega, che ha immediatamente allertato il personale della sicurezza, ha impedito che la situazione degenerasse e che ci fossero conseguenze più gravi.
In un comunicato il segretario provinciale della Fimmg di Cuneo Lorenzo Marino ha espresso solidarietà alle colleghe. A seguito dell’accaduto - si legge nello stesso comunicato - la postazione è stata ritenuta non più idonea a garantire le condizioni di sicurezza per gli utenti e per i medici, rendendo necessaria la sospensione del servizio e l’individuazione urgente di una diversa collocazione per assicurarne la prosecuzione.
“Fimmg Cuneo denuncia da tempo le condizioni di rischio in cui i medici del servizio di Continuità Assistenziale sono quotidianamente costretti a operare e che, ancora una volta, hanno trovato conferma alla prova dei fatti”, dice il dottor Marino.
In particolare, il sindacato dei medici di medicina generale ricorda che “nella maggior parte delle sedi, soprattutto nelle ore notturne, il medico è completamente solo nello svolgimento della propria attività”: “Il medico è chiamato a prestare assistenza a soggetti con i quali non esiste rapporto fiduciario e la cui identificazione può risultare facilmente alterabile durante la registrazione telefonica attraverso il numero unico 116117. Numerose sedi si trovano in strutture isolate, nelle quali risulta impossibile ottenere un supporto tempestivo in caso di emergenza, specialmente nelle ore notturne”.
Queste criticità - prosegue Marino - “rischiano di assumere una rilevanza ancora maggiore alla luce della collocazione di molte nuove Case di Comunità in strutture autonome nelle quali, durante la notte, non è presente alcun operatore oltre al medico di turno”: “In un periodo storico nel quale le aggressioni al personale sanitario sono all’ordine del giorno, Fimmg Cuneo sottolinea l’importanza dell’adozione delle misure di sicurezza stabilite negli accordi stipulati con l’Asl CN1, ad oggi solo parzialmente applicate e realizzate”.
Il sindacato si rivolge alla Direzione Generale dell’Asl CN1 per chiedere “interventi concreti ed efficaci a garanzia della sicurezza dei medici operanti nelle sedi di Continuità Assistenziale-Guardia Medica e nelle Case di Comunità, tenendo conto delle peculiarità di un servizio notturno svolto ancora oggi in condizioni di solitudine e isolamento e senza la possibilità di accedere preventivamente ai dati e alle informazioni del paziente”.
SAVIGLIANO Cronaca

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