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    CUNEO - venerdì 26 giugno 2026, 14:40

    La festa della Finanza nel ricordo di Erik Pettavino e Michele Pellegrino: “Samaritani della montagna”

    Dalle truffe sul commercio dei bovini alla nuova frontiera dell’evasione con le cripto, l’impegno delle fiamme gialle prosegue su più fronti
    Cuneodice.it La festa della Finanza nel ricordo di Erik Pettavino e Michele Pellegrino: “Samaritani della montagna” Cuneodice.it
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    È una festa velata anche di commozione quella che la Guardia di Finanza celebra nella caserma “Cesare Battisti” di Cuneo, ricordando nel 252esimo anno di fondazione i due giovani caduti in servizio che il corpo ha pianto di recente. Solo pochi mesi fa il limonese Erik Pettavino, ricordato anche dal presidente della Repubblica nel discorso ufficiale alle fiamme gialle, ha perso la vita in una valanga a Sondrio. Nel 2023 a morire era stato Michele Pellegrino di Vernante, vittima di un incidente stradale a Ventimiglia con due dipendenti dell’Istituto geografico militare.

    Il comandante provinciale, colonnello Andrea Alba, li saluta insieme agli altri “samaritani della montagna” riprendendo l’espressione dello storico Sergio Costagli, presente alla cerimonia. “La Guardia di Finanza è oggi una moderna forza di polizia impegnata, a tutela del bilancio nazionale ed europeo e a difesa della libertà economica dei cittadini, per affermare i principi di legalità e giustizia” afferma il comandante, rivolgendo “un pensiero particolare” al Comune di Fossano e al sindaco Dario Tallone per la recente concessione della cittadinanza onoraria. Proprio a Fossano si terrà, a inizio settembre, il raduno interregionale delle sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, con l’intervento della banda del corpo nell’anno in cui ricorre il centenario di costituzione.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Nei guai anche una “content creator” a luci rosse

    Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 897 di interventi e circa 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

    Nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali sono stati denunciati 85 soggetti per reati tributari. Di particolare rilievo l’operazione “Golden Beef” rivolta contro un’organizzazione che operava nel commercio di bovini, per il tramite di società “cartiere”, inserite in un sistema di missing trader fraud. Beni ritenuti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali per circa 2,3 milioni di euro sono stati sequestrati.

    All’Agenzia delle entrate le fiamme gialle hanno avanzato 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco”, con il recupero di 4,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, come l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. Una digital content creator saluzzese che pubblicava contenuti a luci rosse e non aveva adempiuto agli obblighi dichiarativi è finita nei guai.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Centoventuno evasori sconosciuti al fisco

    Le attività ispettive hanno permesso di individuare 121 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 370 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 51 interventi che hanno portato alla contestazione di 34 illeciti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 49 interventi sanzionando 99 soggetti.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Massima allerta sulle frodi a Pnrr e Pac

    L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Sono stati 459 gli interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

    Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr. In tale ambito sono stati eseguiti 183 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 9,4 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 417 interventi, di cui 136 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 17 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

    Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono superiori a 714.000 euro, di cui 483.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria - penale e contabile - sono state eseguite 276 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 49 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti cinque responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 680.000 euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 18 indagini che hanno portato alla denuncia di 29 responsabili.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    La banda specializzata in crypto e truffe sentimentali

    In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 36 persone a piede libero ed al sequestro di beni per oltre 1,7 milioni di euro. È proseguita, altresì, l’azione a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di 23 soggetti e smantellando un’organizzazione criminale specializzata in truffe sentimentali e falsi investimenti in cryptovalute. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 232 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 1,6 milioni di euro.

    Nell’ambito delle indagini svolte in materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 5 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 5 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 167.000 euro.

    In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare il Corpo, quale membro del comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. Sono stati eseguiti, poi, oltre 507 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Quasi 40mila prodotti “taroccati” in sequestro

    Nel periodo in esame, i reparti della Finanza hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 811 grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana e oltre 300 piante di cannabis.

    Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 39.900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati circa 4.079 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 131 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Diciannove salvataggi in montagna grazie al Sagf

    Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 19 persone e recuperare 15 salme. L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 10 interventi, salvare 30 persone e recuperare 3 salme.

    In sintesi il corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.803 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.566 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

    La cerimonia della Guardia di Finanza

    Le onorificenze a sei finanzieri

    La cerimonia è stata anche l’occasione per il conferimento delle onorificenze ad alcuni militari che hanno portato a termine importanti operazioni di servizio. Al maggiore Elisa Viterale, comandante del gruppo Guardia di Finanza di Cuneo, un encomio per l’operazione che nel Torinese aveva portato alla denuncia del noto crypto artista Dangiuz, evasore totale, il quale aveva omesso di dichiarare la vendita di opere d’arte digitali: all’Agenzia delle Entrate era stata segnalata un’evasione di oltre 2,8 milioni di euro e ulteriori violazioni per oltre 4 milioni.

    Al sottotenente Gianmarco Sozzo, comandante della tenenza di Saluzzo, un encomio per l’attività eseguita nel settore degli idrocarburi nel Varesotto e conclusa con la denuncia di un amministratore delegato per dichiarazione fraudolenta e al sequestro di beni per oltre 1,2 milioni di euro.

    A quattro membri della tenenza di Fossano, il tenente Carmine Vitrani, il luogotenente carica speciale Roberto Faccio, il maresciallo capo Luca Levratto e il maresciallo capo Matteo Trupia, l’encomio per la complessa attività di polizia giudiziaria che consentiva di disarticolare il sistema di frode fiscale posto in essere da tre operatori economici che avevano chiesto consistenti crediti d’imposta, finanziati dal Pnrr, per attività educative mai svolte. Nelle casse dello Stato erano tornati circa 500mila euro.

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
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    Tag:
    cuneo - Guardia di Finanza - Cerimonia - Michele Pellegrino - criminalità - Andrea Alba - Erik Pettavino

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