Monforte d'Alba
Anche Tony Hadley tra gli ospiti di Monfortinjazz a Monforte d’Alba
Quest’estate, oltre all’ex frontman degli Spandau Ballet, arrivano sul palco dell’Auditorium Horszowski Stefano Bollani, Enrico Rava e Paolo FresuMonfortinjazz svela tre nuovi concerti che si aggiungono al ritorno già annunciato dei Kings of Convenience per il cartellone dell'edizione più attesa nella storia del festival.
L’associazione Monfortearte ODV e Ponderosa Music & Arts continuano a costruire, concerto dopo concerto, un'estate straordinaria sull'Auditorium Horszowski di Monforte d'Alba: il gioiello acustico all'aperto che domina le Langhe piemontesi e che dal 1976 è diventato uno dei luoghi più amati dalla musica dal vivo in Italia e in Europa. Cinquanta anni di storia che passano attraverso nomi leggendari e serate rimaste nell'immaginario collettivo. E ora, per questo compleanno importante, arrivano Tony Hadley, Stefano Bollani con Enrico Rava e Paolo Fresu con il suo omaggio a David Bowie.
Si comincia sabato 26 giugno con una delle voci più riconoscibili della musica internazionale. Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet e interprete dalla carriera solista straordinaria, porta a Monfortinjazz il suo nuovo tour An Englishman in Italy, che coincide con l'uscita di un nuovo album rock di inediti, un lavoro energico e contemporaneo capace di rivelare la profondità e la versatilità di un artista che non smette di reinventarsi. In scaletta trovano spazio i brani del nuovo progetto accanto ai grandi successi della sua carriera, Through the Barricades, True, Gold e alle canzoni della vita solista, con quell'equilibrio tra energia ed eleganza che ha sempre reso i suoi live qualcosa di speciale. Al suo fianco la Fabulous TH Band, la formazione con cui ha costruito nel tempo una simbiosi umana oltre che musicale. "Il pubblico italiano ha sempre avuto un'energia unica", ha dichiarato l'artista. "E negli anni ho costruito con loro un legame autentico, che continua a sorprendermi". Quarantacinque anni di carriera, il Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters, il titolo di MBE per il suo impegno benefico: sul palco di Monforte d'Alba salirà uno degli artisti che ha scritto la storia del pop mondiale.

Una settimana dopo, venerdì 3 luglio, l'Auditorium ospita una serata doppia e irripetibile. Stefano Bollani ed Enrico Rava si conoscono dal 1996, quando il giovane pianista muoveva i suoi primi passi e il grande trombettista ne intuì subito il talento eccezionale. Da allora diventano “la coppia più bella del jazz”, un sodalizio che ha attraversato decenni, palcoscenici di tutto il mondo e dischi memorabili: Quello fra l’eclettico pianista milanese e il trombettista di origini triestine, ma torinese d’adozione, è un dialogo che – nonostante la molteplicità e l’eterogeneità di progetti di entrambi – non si è mai interrotto. Un dialogo che trae la propria linfa vitale da fonti diverse: dagli standard del jazz, ovviamente, ma anche dalla musica brasiliana, dalla canzone italiana e da brani originali, in un gioco continuo di suggestioni e rimandi. L’intesa e la creatività del momento fanno il resto come può sperimentare direttamente il pubblico che si troverà davanti a un’intesa magica e palpabile, che nasce dalla combinazione perfetta fra la vena poetica e melodica di Rava e il pianismo estroverso, spesso giocoso, ma sempre elegante e colto, di Bollani. Il concerto sarà preceduto dalla proiezione di Tutta vita, il documentario diretto da Valentina Cenni presentato alla Festa del Cinema di Roma che racconta il momento in cui Bollani riunisce in una residenza musicale alcuni tra i più grandi nomi del jazz italiano, tra cui lo stesso Rava, per preparare un concerto unico al Teatro Rossetti di Trieste. Da questo concerto nasce il disco Tutta Vita Live, in uscita il 20 marzo per Ponderosa Music Records. Una serata inedita fatta di cinema e musica, di storia e di vita.

Sabato 18 luglio è la volta di un atto artistico che è, al tempo stesso, un omaggio e un'invenzione. Paolo Fresu, tromba, flicorno, elettronica, porta a Monfortinjazz il progetto Heroes, un viaggio nella musica di David Bowie con una band costruita appositamente e composta da musicisti straordinari: John De Leo (Quintorigo) alla voce, Filippo Vignato al trombone, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Christian Meyer alla batteria. Il progetto nasce da un'intuizione precisa: Bowie e il jazz hanno sempre intrattenuto un rapporto segreto e profondo, e Fresu, considerato tra i trombettisti più importanti al mondo, lo svela attraverso una trentina di pezzi tra i più significativi del catalogo bowiano. Life on Mars, This Is Not America, Warszawa: brani che appartengono all'immaginario collettivo e che qui vengono restituiti al pubblico con arrangiamenti originali in cui ogni musicista ha portato il proprio sguardo, la propria voce. "Avvicinarsi alla musica di David Bowie è una grande emozione e anche una straordinaria opportunità", ha detto Fresu. "Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz".
- 26/06/2026
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