Borgata Paraloup
La borgata partigiana di Paraloup celebra la festa della Liberazione
Programma ricco per il 25 aprile, tra spettacoli teatrali, concerti, l'orazione di Marco Revelli e il consueto pranzoDa Paraloup - la borgata partigiana in Valle Stura, sede della banda Italia Libera - un messaggio di pace e di antifascismo, nell’anno dell’ottantesimo dalla pubblicazione del libro Mai tardi. Diario di un alpino in Russia di Nuto Revelli (1946, Cuneo, Panfilo Editore). Già dal titolo Mai tardi con cui il diario di Nuto Revelli viene pubblicato si percepisce il segno, lasciato da quel disincanto della guerra di Russia, di lotta e di impegno durevole nel tempo. Fra gli ultimi protagonisti e testimoni del Novecento, affacciandosi appena sul XXI secolo, Nuto Revelli adopera la scrittura come un ponte fra il tempo della sua giovinezza e il nuovo in costruzione, traghettatore di valori che non hanno scadenza. La guerra come il grande nemico dell’umanità è il messaggio ultimo che Nuto Revelli affida ai giovani perché facciano proprio il motto che lui e gli altri partigiani che festeggiavano la Liberazione avevano scelto: “Mai più guerre!”.
Il programma della giornata del 25 aprile si apre alle ore 11 con lo spettacolo teatrale Il piede nella porta, spiragli di resistenze, a cura del Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile di Pino Torinese, con la regia di Marta Barattia. Le vicende raccontate - ricostruite a partire dal volume Resistenze. Quelli di Paraloup, a cura di Beatrice Verri e Lucio Monaco (Edizioni Gruppo Abele, 2013) - sono messe in scena da attori della stessa età di coloro che, allora, decisero di salire in montagna. È per questo che lo spettacolo parla soprattutto ai giovani, a un pubblico che può riconoscersi nello stesso slancio e nello stesso coraggio di chi, in quel tempo, si trovò davanti a un bivio. La Resistenza di Paraloup rivive nei corpi e nelle voci di chi porta in scena quella stagione, ricordandoci che libertà, democrazia e Repubblica non furono un dono, ma una conquista, scritta nella nostra Costituzione e consegnata alle generazioni future. Uno spettacolo che non è solo memoria, ma un atto vivo che continua a interpellarci, chiedendoci di scegliere anche oggi, nel presente.
A seguire, alle ore 12.30 dal Teatro di Paraloup l’orazione Mai più guerre! di Marco Revelli. Sulla scia della missione di Nuto Revelli per costruire un futuro di pace e di impegno civile per la ricerca della verità, l’invito che vogliamo lanciare con questa Festa della Liberazione è di mobilitare una continua difesa non violenta della pace e di promuovere la cultura della partecipazione collettiva. Dalle ore 13 il consueto pranzo partigiano a cura di Germinale - Cooperativa agricola di comunità e in collaborazione con il Gruppo alpini polentai del Comune di Robilante. Il menù prevede polenta (salsiccia, formaggi o vegana), dolce, acqua, pane e caffè, al costo di 15€ per adulti, 10€ per bambini, bevande escluse. La prenotazione del pranzo è obbligatoria entro il 20/04 al seguente link.
Nel pomeriggio, alle ore 15, il concerto I canti della Resistenza di Eirene Ensemble, il gruppo che nasce nel 2019 in continuità con il gruppo Papà & co. che dal 2012 propone concerti a tema sociale in collaborazione con enti non profit. Già dal nome Eirene - che in greco significa pace - si percepisce il messaggio condiviso dal Teatro di Paraloup: musica e testimonianze che trasportano nella storia del Novecento tra guerre e rinascite, ricordano le orme di libertà e giustizia da seguire e invocano la pace. Per l’occasione il gruppo è composto da Giulia Battistino - Flauto traverso/voce | Luca Bertola - tastiera | Mauro Capetta - fisarmonica | Andrea Jacopo Colombo - basso | Luca Fabre - Ghironda | Massimo Galliano - chitarre elettrica/acustica| Emanuele Macario - batteria | Guido Marino - chitarra acustica/banjo | Isabella Slamig - violino | Davide Verra - voce. A seguire, accensione del forno per la merenda e falò.
L’ingresso agli eventi è gratuito e aperto a tuttə, con prenotazione consigliata fino ad esaurimento posti. La prenotazione al pranzo è obbligatoria entro il 20/04, pagamento sul posto. In caso di maltempo, le iniziative dal Teatro all’aperto saranno spostate nella Baita Barberis di Paraloup, con possibilità di scendere presso il capoluogo di Rittana. L’ingresso sarà garantito fino ad esaurimento posti.
Le mostre visitabili a Paraloup
In occasione della Festa della Liberazione a Paraloup, attraverso i totem di illustrazione delle opere dei quattro artisti in residenza, è possibile assaporare un estratto della mostra Art of Remembrance allestita al Polo del ‘900 di Torino fino al 7 maggio. In esterno, tra le baite di Paraloup e in parte nell’anticamera del Museo dei Racconti sono anche allestite le fotografie di Tomaso Clavarino del percorso espositivo Sedotte e abbandonate che racconta ciò che resta - e chi resta - nelle montagne trasformate dagli anni Sessanta in un grande parco giochi per il turismo sciistico, e di cui oggi, tra cambiamenti climatici, speculazione e abbandono, affiorano le tracce di un modello di sviluppo non più sostenibile: impianti fermi, alberghi vuoti, paesaggi feriti.

Come raggiungere Paraloup
Per un evento più sostenibile a livello ambientale e per rendere più piacevole l’esperienza a Paraloup, il tratto della strada - dal pianoro del Chiot Rosa fino alla Borgata - sarà chiuso al passaggio delle macchine. Al Chiot Rosa i posti per le auto non sono molti, è gentilmente richiesta la collaborazione a organizzare macchinate condivise a partire da Rittana e a muoversi per tempo. Nel capoluogo di Rittana è possibile parcheggiare l’auto nell’area della bocciofila. Da qui è a disposizione un primo servizio navetta gratuito a partire dalle ore 9.00 con arrivo al Chiot Rosa. Il tempo di salita in auto da Rittana al Chiot Rosa è di 15’. Dal pianoro del Chiot Rosa è attivo un secondo servizio navetta gratuito per la Borgata Paraloup. Dal Chiot Rosa è anche possibile raggiungere.
www.nutorevelli.org - [email protected] - 3755914347
- 25/04/2026
Borgata Paraloup evento - Paraloup


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