Galleria Senesi Arte / Asoociazione Culturale Ego Bianchi, ore 16-19 (gio-dom)
La Galleria Senesi Arte inaugura la mostra su Gianni Del Bue a Cuneo
L'esposizione, visitabile dal 28 febbraio al 26 aprile, ripercorre l'operato dell'artista di origine reggiana a partire dagli anni SettantaLa mostra ripercorre l’operato artistico di Del Bue dagli anni Settanta fino al 2023. Inizialmente, egli ha realizzato opere in cui è protagonista la superficie della tela, insieme a strappi, a rattoppi, con frammenti regolari di stoffa aggiunta o ancora con fili cuciti al disopra, in dialogo con minimi organismi pittorici, inseriti in traiettorie di segni dinamici e ipnotici. Negli anni Ottanta, l’artista si è rivolto a figure e ambienti: architetture, paesaggi, donne e uomini, in un tripudio di immagini bizzarre e caotiche. Quindi, a contatto con la terra langarola e il fiume Tanaro, Del Bue ha intrapreso un viaggio interiore nella dimensione del sogno e del fantastico, componendo paradossi visivi arguti e sorprendenti per lo sguardo dell’osservatore.
Saranno due le sedi che ospiteranno le sue opere in Cuneo: Senesi Arte in via XX Settembre 60 e l’Associazione Culturale Ego Bianchi in via Giovanni Schiaparelli 38.
A questa prima esposizione seguiranno importanti mostre pubbliche in luoghi diversi dove l’artista ha operato negli ultimi anni.
La mostra resterà aperta fino a domenica 26 aprile 2026 con orario giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19 a ingresso libero.
Gianni Del Bue (Reggio Emilia, 1942). Giovanissimo, ha appreso le tecniche pittoriche dal padre quadraturista e maestro di trompe l’oeil. Ha iniziato a dipingere per diletto, attratto in particolare dalle pitture di Filippo De Pisis e Giorgio De Chirico tra i moderni e di Paolo Uccello e Piero della Francesca tra gli antichi. A metà degli anni ’60, trasferitosi a Torino, si è deciso di presentare per la prima volta due sue opere alla Società Promotrice delle Belle Arti della città, destando l’interesse di Aldo Passoni, conservatore della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il quale lo ha invitato a importanti rassegne. Anche il gallerista Giancarlo Salzano ha cominciato a occuparsi del suo lavoro. È stato iscritto ufficialmente nella corrente della Nuova Pittura, ma, dopo travagli e ripensamenti, ha pensato a un ritorno alla figurazione. Una mostra antologica, realizzata da Janus nel 1988 ad Aosta, ha fatto il punto di tale forma espressiva e ne ha suggerito l’assoluta novità in campo nazionale.
Nello stesso anno, a causa della sua irrequietezza artistica, si è trasferito da Torino a Naviante, nelle Langhe cuneesi, alla ricerca di una rinascita della sua ricerca pittorica, che ha assunto la forma di un rinnovato “realismo magico”. Nel 2006, per le celebrazioni del V centenario della nascita di Andrea Mantenga, ha realizzato la mostra Le oche del Mantegna, con catalogo a cura della Libreria Galleria Einaudi e con testi di Marco Rosci e Gianfranco Ferlisi. Negli ultimi anni, vi sono stati i contributi di Carlo Sisi, che lo ha ospitato al Museo Marino Marini di Firenze nel 2004, di Marzio Dall’Acqua, curatore dell’antologica tenutasi all’Abbazia Polironiana di San Benedetto Po (Mn) nel 2010, di Gianfranco Ferlisi, che gli ha presentato la personale alla Casa del Mantegna nel 2016, di Francesco Poli, Piero Meldini e Graziano Campanini, che hanno scritto per la personale Il magico quotidiano, allestita presso il Museo Civico Medievale di Bologna nel 2018, e di Alberto Bernardelli, curatore della personale presentata al Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova nel 2023.
- 28/02/2026 - 26/03/2026
Galleria Senesi Arte / Asoociazione Culturale Ego Bianchi, ore 16-19 (gio-dom) cuneo - Mostra - evento


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