Cinema Monviso, ore 21
Se la vita non finisce dietro le sbarre: in scena al Cinema Monviso “La salita”
Dal 9 al 14 luglio si proietta l'opera prima di Massimiliano Gallo, che racconta le vicende legate a Eduardo e alla sua esperienza nelle carceri giovanili napoletaneDa giovedì 9 a martedì 14 luglio, alle ore 21, arriva al Cinema Monviso un excursus cinematografico tra memoria e realtà: “La salita”.
C’è sempre, nelle storie che pretendono di raccontare la verità, un punto in cui la memoria smette di essere un deposito di fatti e diventa un alibi e La salita, opera prima di Massimiliano Gallo, si muove esattamente su quel crinale: non per abbellire il passato, ma per restituirgli la sua ruvida sostanza.
Un film di 90 minuti, distribuito da Fandango, che entra nel panorama del cinema italiano contemporaneo senza chiedere permesso, forte di un’ispirazione che non concede sconti: le vicende legate a Eduardo De Filippo e alla sua esperienza nelle carceri minorili napoletane.
Girato nel 2024 ma ambientato nel 1983, il racconto non indulge nella nostalgia. Preferisce la cronaca, quella che non si trucca. Nisida, carcere minorile di Napoli, è il palcoscenico di un’umanità che non ha bisogno di scenografie: Emanuele, giovane detenuto, e con lui Enzo, Franchino, Paolo. Ragazzi che dividono le giornate come si divide il pane, senza sapere se il domani sarà un premio o una punizione. Attorno a loro, figure adulte che non hanno la presunzione di salvare nessuno, ma in qualche modo lo fanno: la professoressa Maria, con una malinconia che non fa rumore, e Giovanni, agente penitenziario che ha capito che l’autorità, senza un briciolo di umanità, è solo burocrazia armata.
Poi, come spesso accade in Italia, è un evento esterno a rompere l’equilibrio: il bradisismo flegreo mette fuori uso il carcere femminile di Pozzuoli. Le detenute vengono trasferite a Nisida, e l’istituto diventa un microcosmo dove la convivenza non è una scelta ma una condanna. Le dinamiche cambiano, i rapporti si spostano, e il direttore capisce che, per evitare che tutto esploda, serve una valvola di sfogo che non sia la forza.
La soluzione arriva con un nome che, a Napoli, non ha bisogno di presentazioni: Eduardo De Filippo. Senatore a vita, autore di un discorso memorabile sulla condizione dei minori detenuti, Eduardo entra a Nisida non come un maestro, ma come un uomo che ha visto abbastanza miseria da sapere che il teatro, a volte, è l’unico modo per restare vivi.
Nel 1984, quel laboratorio teatrale fu davvero realizzato: un esperimento pionieristico, uno degli ultimi progetti del grande drammaturgo. Il film ne raccoglie l’eredità senza trasformarla in santino.
La produzione – Panamafilm e F.A.N. con Rai Cinema, in collaborazione con Moodyproduction – ha scelto luoghi che non hanno bisogno di didascalie: l’ex Base Nato di Agnano e gli spazi esterni dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida. E soprattutto ha scelto ragazzi esordienti per interpretare i detenuti. Quando si racconta la verità, gli attori professionisti rischiano di essere troppo esperti per sembrare veri.
La salita non è un film che pretende di redimere nessuno. Racconta, con la sobrietà dei fatti, che il riscatto non è un diritto: è un tentativo. E che, a volte, basta un palcoscenico improvvisato per ricordare a un ragazzo che la vita, anche dietro le sbarre, non è ancora finita.
Infine, si ricorda che mercoledì 15 luglio il Cinema Monviso osserverà un giorno di riposo.
Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.
- 09/07/2026 - 14/07/2026
Cinema Monviso, ore 21 Cinema Monviso - film - Memoria - La salita - Massimiliano Gallo

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