Paraloup (Rittana), ore 18
Tutto pronto per il festival di anteprime teatrali di Paraloup
Il primo spettacolo, in programma per il 26 luglio, vuole restituire corpo, odore, voce e presenza alle donne che in passato sono state zittite“Tra palco e cielo” è la prima edizione del festival di anteprime teatrali di Paraloup, prodotto dall’associazione Musicampus con il patrocinio di Confindustria Cuneo e realizzato in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli e Borgata Paraloup.
Il festival è interamente dedicato al teatro contemporaneo e propone spettacoli in prima assoluta, lavori in fase di studio e debutti, offrendo uno spazio privilegiato alla sperimentazione e alla nuova drammaturgia.
Ad accogliere gli artisti e il pubblico è la cornice unica di Paraloup: un luogo di grande valore storico e simbolico, dove un palco a cielo aperto, unico in Italia, diventa il punto d'incontro tra ricerca artistica, paesaggio e memoria.
Gli artisti ospitati, dopo una residenza in loco, metteranno in scena il loro spettacolo in anteprima assoluta, attraverso prime prove aperte o studi scenici, che permetteranno al pubblico di assistere a lavori ancora in evoluzione creando un rapporto intimo tra pubblico e artisti, una esperienza essenziale che si concentra sul linguaggio teatrale cui la natura circostante diventa scenografia e parte integrante della rappresentazione.
Gli spettacoli, che per questa edizione saranno due, verranno presentati alle ore 18 e a seguire di ogni evento oppure prima dello spettacolo ci sarà la possibilità su prenotazione di una cena o un aperitivo al rifugio.
Edizione 2026
Spettacolo 26 luglio ore 18
“Tredici rose”
Uno spettacolo di Carla Rossi
Con Alessia Olivetti e Lara Leggero
E con la voce di Eugenio Gradabosco
Scena e costumi Lisa de Giorgi e Barbara Re
Light -Designer Pierpaolo Nuzzo
Regia Alessia Olivetti
Produzione Associazione Musicampus
Tredici rose e un’opera sulla persistenza delle voci femminili cancellate e sul diritto delle donne alla memoria storica. La vicenda delle tredici giovani repubblicane fucilate dal franchismo il 5 agosto 1939 al cimitero dell’Almudena di Madrid assume una forza drammaticamente attuale e si riflette nelle immagini delle donne iraniane perseguitate, incarcerate e uccise per aver reclamato libertà, istruzione, autodeterminazione e diritto alla parola. La memoria della repressione franchista diviene così uno specchio di società in cui il controllo del corpo e della voce femminile continua a costituire uno strumento di dominio politico e ideologico.
Attraverso una drammaturgia stratificata e fortemente evocativa, lo spettacolo restituisce corpo, odore, voce e presenza a figure che il regime aveva tentato di ridurre al silenzio.
La scrittura intreccia documentazione storica, lirismo, musica e testimonianze, dando forma a una narrazione in cui la memoria individuale si fonde continuamente con la tragedia collettiva.
La scena si apre nel Lyceum Club Femenino di Madrid, luogo reale della cultura e dell’emancipazione femminile nella Spagna repubblicana, evocato come spazio di letture condivise, discussioni politiche, profumi di te , carta stampata e musica jazz.
Attraverso una voce narrante femminile, il pubblico viene immerso nell’atmosfera degli anni Trenta del Novecento: un mondo attraversato dall’entusiasmo intellettuale, dalle avanguardie artistiche e dalle battaglie per il suffragio, il divorzio e l’indipendenza culturale delle donne.
La guerra civile irrompe progressivamente nella memoria scenica, trasformando il Lyceum in un luogo di resistenza, rifugio e cospirazione.
13 rose conserva oggi il carattere di un’opera sospesa fra memoria storica e testimonianza incompiuta, destinata a interrogare il presente attraverso le ferite irrisolte del Novecento europeo.
Spettacolo 9 agosto ore 18
“Scritte a mano”
Uno spettacolo con musica dal vivo di Roberta Belforte
Con Roberta Belforte e Chiara Merlo al piano
Il rito delle lettere scritte a mano, le prime cartoline ricevute,i bigliettini d’auguri, i messaggi che hanno superato ostacoli per giungere finalmente al cuore del mittente.
Scritte a mano è un viaggio fra penne e francobolli, volti e voci di sconosciuti che in qualche modo parlano anche di noi.
Di corrispondenze, sensi unici, occasioni rimandate. È una riflessione sul valore delle parole, scritte, consegnate, rimandate, cancellate, omesse.

- 26/07/2026
- 09/08/2026
Paraloup (Rittana), ore 18 teatro - Festival - Paraloup - Tra palco e cielo - Tredici rose - Scritte a mano


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