Vannacciani, in riga: Futuro Nazionale si presenta a Cuneo
Venerdì in municipio la conferenza stampa con il “proconsole” piemontese del generale Emanuele Pozzolo e il leader locale Beppe Lauria. Il centrodestra alla finestraDopo le prime uscite pubbliche, con un banchetto a Cuneo e qualche annuncio costitutivo dalle sedi locali, Futuro Nazionale si prepara a “presentare il progetto politico e amministrativo” nella nostra provincia.
L’appuntamento - riservato alla stampa - è per venerdì prossimo, il 15 maggio, nella saletta del municipio destinata ai gruppi consiliari. A fare gli onori di casa è ovviamente Beppe Lauria, in Comune da 31 anni consecutivi, sempre all’opposizione. Il leader dei “vannacciani” della Granda è anche uno dei primi consiglieri comunali in un capoluogo di provincia ad essersi schierato con l’ex parà.
Insieme a lui è atteso a Cuneo Emanuele Pozzolo, il deputato vercellese espulso da Fratelli d’Italia dopo la nota vicenda dello sparo di capodanno (per cui è stato condannato in primo grado, a un anno e tre mesi), che ora guida la “campagna acquisti” del partito in Piemonte.
Nota di colore: l’ultima celebre conferenza stampa di Lauria nella sala municipale aveva visto la presenza dell’allora segretario di Casapound, Simone Di Stefano, in occasione delle elezioni europee del 2019. Ne era nata una polemica locale, con tanto di strali per il passaggio di Di Stefano davanti alla lapide con i versi di Piero Calamandrei (collocata in fondo alla scala del municipio). “La prossima volta lo farò passare dalla finestra” aveva ironizzato Lauria.
Chi sta “alla finestra”, questa volta, è il centrodestra. Non solo perché i voti conquistati da Roberto Vannacci potrebbero decidere, in un senso o nell’altro, le politiche del prossimo anno. Ma anche perché con il 6% di Lauria a Cuneo, escluso o autoescluso finora da tutti gli apparentamenti in coalizione, bisognerà fare i conti alle comunali. Per ora le truppe di Vannacci sembrano scontare un certo sfilacciamento tra capi e capetti e raggranellano, soprattutto, le simpatie di chi con la Lega o (più ancora) con Fratelli d’Italia stava già ai ferri corti. Si sa però che il pubblico è volubile e qualche successo elettorale potrebbe spingere anche esponenti di maggior peso verso i lidi del generale.
In provincia, finora, gli unici avvicinamenti di rilievo - a parte Lauria, arrivato insieme al movimento Indipendenza di Gianni Alemanno - sono quelli dell’ex vicepresidente forzista del Consiglio regionale Francesco Toselli e dell’ex sindaco di Casteldelfino Alberto Anello. Entrambi hanno messo in chiaro di sentirsi comunque uomini del centrodestra, mentre Lauria è notoriamente più distante dalle prospettive di alleanza con gli “ex amici”. Anche di questo, prima o poi, toccherà parlare.
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