Marrone vicepresidente del Piemonte fa arrabbiare Calenda: "Filo putiniano, una vergogna"
La nomina dopo le dimissioni di Chiorino. Il leader di Azione si rivolge a Cirio e Tajani: "Fatto di una gravità assoluta"La nomina di Maurizio Marrone a vicepresidente del Piemonte fa arrabbiare Carlo Calenda. Il fondatore su Azione, sempre molto attivo sui social, ha affidato al suo profilo X la presa di posizione nei confronti del nuovo assetto della Giunta regionale piemontese in seguito alle dimissioni di Elena Chiorino, coinvolta nel caso “Le 5 Forchette”.
“La nomina di un filo putiniano, con una pessima storia di viaggi in Donbass e apertura di finti consolati, a vicepresidente della Regione Piemonte è di una gravità assoluta”, ha scritto Calenda. Il riferimento è alle posizioni filorusse di Marrone, più volte discusse e criticate dalle opposizioni negli ultimi anni: tra le iniziative più contestate quella del 2017, quando il neo vicepresidente del Piemonte aprì un Consolato informale della Repubblica di Donetsk a Torino.
"Chiedo formalmente ad Antonio Tajani e ad Alberto Cirio di non accettare questa vergogna”, ha scritto il leader di Azione (richiesta singolare, quella nei confronti di Cirio, dato che è stato lo stesso governatore ad attribuire la nomina a Marrone).
CUNEO Maurizio Marrone - carlo calenda

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