Vannacci spariglia le carte nella destra cuneese: Lauria osserva, Chiarenza chiude la porta
Nessun “team” e nessuna adesione ufficiale, per ora, ma le interlocuzioni procedono fitte nella Granda. La Lega non trema: “Il generale? A Cuneo non è mai venuto”È la quiete prima della tempesta, uno sciabordio di telefonate, abboccamenti informali, gossip sull’identità di chi potrebbe o dovrebbe aderire al costituendo partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. In provincia non c’è mai stato un “team”, le strutture parallele che l’ex generale aveva attrezzato dall’interno della Lega, con sommo scorno dei dirigenti locali del Carroccio.
Ma la Granda, si sa, non è mai stata provincia salviniana e ancor meno vannacciana, a dispetto del risultato più che lusinghiero ottenuto alle urne dall’ex parà: 6.709 voti alle europee 2024, il doppio dei 3.691 consensi portati in dote dall’europarlamentare di casa, Gianna Gancia, coniugata Calderoli. “Bossi ci disse che i voti non si contano ma si pesano” aveva detto il ministro-marito l’estate scorsa, alle sorgenti del Po: un avvertimento che pareva destinato proprio a quel “corpo estraneo” nell’organismo padano. Non c’è dubbio però che il mezzo milione di preferenze prese in tutta Italia dall’autore de Il mondo al contrario, eletto nella circoscrizione Nord Ovest, abbia tenuto a galla anche chi nella Lega non poteva soffrirlo.
Il malcontento resta comunque sotto la soglia di allerta. Circola qualche nome di possibili candidati per la defezione - uno è quello di Valter Bongiovanni, capogruppo della Lega a Cuneo da due mandati, poco presente nell’ultima consiliatura e dato in rotta da tempo con i vertici. Al momento, però, nessuno strappo è a conoscenza del segretario provinciale e senatore Giorgio Maria Bergesio, che commenta con distacco gli ultimi eventi: “Ognuno è libero di spendere le proprie energie come meglio crede. Vannacci a Cuneo non è mai venuto”. Come a dire: tanti saluti e grazie.
Non nasconde il proprio interessamento un altro consigliere cuneese, Beppe Lauria: “Manifestiamo tutto il nostro interesse a quanto sta accadendo, sottolineando la nostra disponibilità a creare in Italia uno spazio sovranista nazionale un po’ come fatto da Afd in Germania” dichiara in veste di responsabile enti locali e referente piemontese del movimento Indipendenza di Gianni Alemanno. Lauria a suo tempo aveva presentato anche un ordine del giorno per difendere Vannacci - all’epoca non ancora leghista - dalle critiche del ministro Crosetto. Più avanti gli ammiccamenti sono proseguiti tra Marina di Grosseto - sede del primo meeting dei sostenitori di Vannacci - e Orvieto, dove Indipendenza organizza le assemblee nazionali.
“I rapporti non si sono mai interrotti, se produrranno qualcosa o meno è da vedere” conferma Lauria: “Se Vannacci riuscirà a essere il referente di una federazione tra soggetti autonomi, come auspichiamo, potrebbe uscire qualcosa di interessante”. Insomma, il presupposto è che l’eurodeputato non si limiti a “stampellare” da destra il governo. Il primo sondaggio, pubblicato da YouTrend, dà Futuro Nazionale al 4,2% e conferma che potrebbe prosciugare l’ala sovranista di Fratelli d’Italia più della Lega. Su questo, però, Lauria è molto cauto: “Non credo ai sondaggi, spesso escono artatamente per ‘gonfiare’ i nuovi soggetti e spingerli a fare errori”.
Chi invece chiude la porta a Vannacci, escludendo un suo coinvolgimento ma dicendosi preoccupato della probabile erosione di consensi, è Paolo Chiarenza, l’88enne decano della destra identitaria rimasta nell’orbita di Fratelli d’Italia. A lui fa riferimento una pattuglia di amministratori, capitanata dal sindaco di Valdieri Guido Giordana, che i vertici del partito hanno messo ai margini: ma anche qui, almeno per ora, nessuno esce allo scoperto.
Qualcosa di più potrebbe chiarirsi già nelle prossime ore. In serata è in programma una riunione del comitato torinese pro Vannacci presieduto da Fabrizio Matta, eletto consigliere comunale per l’opposizione a Saliceto. Torinese di 63 anni, perito gemmologo, noto soprattutto come comproprietario del bellissimo castello di Piea nell’Astigiano, Matta è l’unico amministratore “vannacciano” nella Granda fino ad ora. Anche lui, sentito dalla nostra testata, conferma che i lavori sono in corso.
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