X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
  • Un libro alla volta
  • Agricoltura
  • Fisco Semplice
  • Vivi Meglio
  • Close Up
  • Lavoro
  • Bambini & Ragazzi
  • Montagna di Emozioni
  • tutta la provincia
  • Cuneo e valli
  • Saluzzese
  • Monregalese
  • Saviglianese
  • Fossanese
  • Alba e Langhe
  • Bra e Roero
  • defunti Cuneo

Home \ Rubriche \ Agricoltura \ SaviglianeseVendita case Savigliano

SAVIGLIANO - martedì 14 luglio 2026, 11:00

Droni per il diserbo, l'Uncai cita il caso Levaldigi: "Chi tratta senza autorizzazioni è fuori dalla legge"

L'associazione nazionale dei contoterzisti invita gli operatori ad attendere il decreto attuativo prima di utilizzare gli aeromodelli per i trattamenti fitosanitari
Cuneodice.it Droni per il diserbo, l'Uncai cita il caso Levaldigi: "Chi tratta senza autorizzazioni è fuori dalla legge" Cuneodice.it
1/6

L'episodio avvenuto lo scorso aprile nei pressi dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, con il sequestro di un drone agricolo utilizzato senza autorizzazioni e il conseguente blocco temporaneo del traffico aereo, continua a far discutere. A intervenire ora è l'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali (Uncai), che prende spunto proprio da quanto accaduto nel Cuneese per fare chiarezza sull'utilizzo dei droni nei trattamenti fitosanitari.

Secondo l'associazione, infatti, negli ultimi mesi si stanno moltiplicando in diverse aree d'Italia le segnalazioni di agricoltori che effettuano diserbi e altri trattamenti con droni acquistati autonomamente, senza le autorizzazioni previste dalla normativa aeronautica, senza brevetto e senza le necessarie coperture assicurative.

Drone a Levaldigi

"L'episodio avvenuto nei pressi dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi, già ripreso dalla cronaca locale nelle scorse settimane, ha reso pubblico un fenomeno che, secondo chi opera quotidianamente sul territorio, appare più diffuso di quanto i pochi casi noti lascino intuire", sottolinea Uncai.

Il riferimento è al fatto avvenuto il 16 aprile scorso, quando un drone professionale di circa 32 chilogrammi fu individuato in volo nelle vicinanze dello scalo cuneese. La Polizia di Frontiera Aerea riuscì a rintracciare il pilota, risultato privo della licenza di volo, delle autorizzazioni necessarie per operare in prossimità di un aeroporto e della copertura assicurativa obbligatoria. Il mezzo venne sequestrato e l'uomo denunciato.

Drone sequestrato a Levaldigi

Successivamente, alla luce anche di altri episodi registrati negli ultimi mesi e dell'aumento del traffico aereo civile e dell'attività della scuola di volo, la direzione dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi aveva lanciato un appello a cittadini e operatori professionali, invitandoli a verificare sempre le limitazioni previste prima di far volare un drone e ricordando che ogni segnalazione in prossimità delle traiettorie degli aeromobili rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza.

Nel suo intervento, Uncai precisa che la recente legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha sì aperto la possibilità di autorizzare, in via sperimentale e per tre anni, l'irrorazione aerea con droni, ma che la norma non è ancora operativa. Manca infatti il decreto attuativo che dovrà stabilire colture interessate, prodotti utilizzabili e procedure autorizzative. Fino a quel momento i trattamenti fitosanitari con droni sono consentiti esclusivamente nell'ambito di sperimentazioni condotte da università, enti di ricerca, servizi fitosanitari regionali e centri autorizzati dal Ministero della Salute.

Per questo motivo, chiarisce l'associazione, chi oggi utilizza un drone per distribuire fitofarmaci al di fuori di tali sperimentazioni opera al di fuori della normativa vigente.

Uncai evidenzia inoltre che non si tratta soltanto di un problema burocratico. Attualmente i prodotti fitosanitari sono autorizzati per la distribuzione da terra e non esistono ancora formulazioni specifiche né linee guida consolidate per l'impiego tramite drone. Proprio su questi aspetti stanno lavorando università e centri di ricerca, con l'obiettivo di definire procedure sicure ed efficaci.

I rischi, ricorda l'associazione, sono concreti: oltre al sequestro del mezzo e alle sanzioni amministrative, nei casi più gravi possono configurarsi responsabilità penali e persino la distruzione del raccolto trattato con prodotti non autorizzati per l'impiego aereo.

"Un incidente o un caso eclatante, come quello registrato vicino a uno scalo aeroportuale, può ritardare l'iter dei decreti attuativi e delle autorizzazioni sperimentali che il settore, contoterzisti compresi, sta cercando di costruire con serietà negli ultimi mesi", afferma il presidente di Uncai, Aproniano Tassinari.

L'associazione guarda comunque con favore allo sviluppo dell'agricoltura di precisione e alle potenzialità offerte dai droni, soprattutto nei contesti più difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali. L'invito rivolto agli operatori è però quello di attendere il completamento del quadro normativo, verificare sempre le limitazioni previste da Enac e dalla piattaforma d-flight e affidarsi, per i trattamenti fitosanitari, a professionisti che operano nel pieno rispetto delle regole.

Uncai richiama infine anche il tema della concorrenza leale. Sebbene un drone agricolo rappresenti un investimento inferiore rispetto a un trampolo per i trattamenti da terra, il costo del servizio per l'agricoltore resta sostanzialmente analogo. Chi utilizza un drone senza autorizzazioni, osserva l'associazione, non offre quindi un servizio più economico, ma evita i costi legati a formazione, certificazioni e assicurazioni, penalizzando chi invece opera nel rispetto della normativa.

"In un settore dove ci si conosce e ci si osserva, la scorciatoia individuale rischia di diventare un problema di tutti: la strada giusta resta quella che si può percorrere insieme, non quella che qualcuno si ritaglia da solo scavalcando le regole", conclude Tassinari.

Drone a Levaldigi

Drone sequestrato a Levaldigi

Drone sequestrato a Levaldigi

Redazione
luogo SAVIGLIANO
 Condividi
Tag:
droni - Uncai

commenti

Effettua il login per commentare Login

notizie più lette

altre notizie su Rubriche

Menu
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Curiosità
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Altro
Redazione

[email protected]
Maggiori informazioni...

Territori
  • Cuneo e valli
  • Saluzzese
  • Monregalese
  • Saviglianese
  • Fossanese
  • Alba e Langhe
  • Bra e Roero
  • Il Buschese
Edizioni
  • italia
  • torino
  • genova
  • bologna
Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
Feed RSS

Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.