È quello dell'Inter il quarto nome sull’albo d’oro del torneo “Alba dei Campioni”
Conclusa la quattro giorni che ha portato ad Alba e Cuneo il meglio del calcio giovanile professionisticoÈ quello dell’FC Internazionale il quarto nome sull’albo d’oro del torneo “Alba dei Campioni” che si è concluso oggi allo stadio “Augusto Manzo” di Alba: di fronte a un’eccellente cornice di pubblico – tra cui era presente anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – la squadra guidata dal tecnico Hernan Paolo Dellafiore si è imposta sui cugini dell’AC Milan ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul 2-2 con De Nicola (Milan) a rispondere due volte al vantaggio neroazzurro firmato Vanacore e Menegazzo. Una quattro giorni che ha portato nel territorio cuneese – e in particolare allo stadio comunale “Fratelli Paschiero” di Cuneo e allo stadio “Augusto Manzo” di località San Cassiano ad Alba – il meglio del calcio giovanile professionistico grazie a nove club che, con le rispettive squadre Under 16, hanno risposto all’invito della Fondazione Vialli e Mauro, ideatrice e organizzatrice dell’evento in collaborazione con Alba dei Campioni
S.S.D.A.R.L. e con il supporto di Albese 1917 SSDARL. L’evento ha potuto contare anche sul patrocinio e supporto dei Comuni di Alba e Cuneo, del contributo della Fondazione CRC e del patrocinio della Regione Piemonte e dell’A.T.L. Azienda Turistica Locale del Cuneese.
Suddivise in tre gironi prima di semifinali e finale, AC Milan, Atalanta BC, FC Internazionale, Juventus FC, SS Lazio, SSC Napoli, Torino FC, U.S. Cremonese e U.S. Catanzaro 1929 sono state protagoniste di match di alto livello regalando uno spettacolo che ha contribuito a rendere concreto uno dei pilastri su cui poggia la Fondazione, quello che prevede la promozione di attività per la diffusione dello sport, e in particolare del calcio, come fenomeno storico culturale.
I PREMI SPECIALI
Il portiere dell’Inter Matias Bettinelli è stato premiato come MVP della finale e ha ricevuto una copia del libro di Gianluca Vialli “Le cose importanti” (edito da Mondadori e distribuito in abbinata con il quotidiano Tuttosport), un airtag a forma del nuovo logo della Fondazione, uno zaino Norqain, una camicia con il numero 9 e la firma di Gianluca Vialli, il beauty della Giovane Italia powered by Sanseverino e l’Almanacco del Calcio della Giovane Italia. Il premio “Fair Play” della finale è stato, invece, assegnato a Pietro Omini (Inter) che, di fronte a un avversario
con i crampi, su una potenziale ripartenza della sua squadra ha volontariamente messo il pallone in fallo laterale. Durante la cerimonia di premiazione, inoltre, la Fondazione ha voluto rendere omaggio anche ai quattro allenatori che hanno conquistato i titoli italiani al termine dell’ultima stagione: si tratta di Michele Vegliato con l’Under 18 del Torino, Fabio Rebuffi con l’Under 17 del Torino, Claudio Grauso con l’Under 16 della Juventus e Simone Fautario con l’Under 15 dell’Inter. Alcuni di loro, come tanti tra i ragazzi che hanno festeggiato i rispettivi scudetti, sono stati protagonisti delle prime tre edizioni del torneo e questo rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio e gioia per i vertici della Fondazione. Il presidente Mauro ha consegnato loro la camicia con il numero 9 e la firma di Gianluca Vialli, il beauty della Giovane Italia powered by Sanseverino e l’Almanacco del Calcio della Giovane Italia. Assegnato un premio anche a Ruggero Ludergnani, responsabile del Settore Giovanile del Torino FC, per questa splendida doppietta tricolore.
Massimo Mauro, presidente della Fondazione Vialli e Mauro: "Il derby Milan-Inter valido per la finale è stato il degno coronamento di una grande manifestazione, accolta con entusiasmo dalla popolazione di Alba e Cuneo che per quattro giorni ha visto le città colorate da questi gruppi di ragazzi in divisa e animate da match di alto livello. Ho apprezzato molto la correttezza delle squadre in campo e l’educazione e il comportamento di tutti i giocatori, tecnici e staff dei club che hanno risposto al nostro invito. Alba dei Campioni vuole essere proprio questo, l’incontro perfetto tra lo spettacolo del calcio e quello della vita di questi giovani campioni a cui vogliamo dare gli strumenti giusti per crescere nel solco dei valori di cui lo sport è prezioso portatore. Vorrei ringraziare di cuore i sindaci e gli assessori allo Sport delle Città coinvolte, il presidente della Regione Alberto Cirio, il consigliere regionale Daniele Sobrero, il presidente di “Alba dei Campioni” Leonardo Prunotto, la Fondazione CRC e tutti gli sponsor e in particolare tutte le realtà di questo splendido territorio che, con il loro prezioso sostegno, ancora una
volta ci hanno fatto sentire a casa. L’invito è quello di ritrovarci tutti per l’edizione 2026".
Riccardo ed Edoardo Vialli, nipoti di Gianluca Vialli: "Luca credeva davvero che eventi come questo, in cui i giovani si incontrano e si confrontano, possano contribuire alla diffusione dei valori che animano lo sport e che per lui erano molto importanti. E aveva ragione: far parte attivamente di Alba dei Campioni ci ha regalato istantanee di grande spettacolo sul campo, ma ci ha permesso anche, attraverso le sue parole, di mandare un messaggio a questi ragazzi affinché possano diventare grandi uomini, prima ancora che grandi calciatori. Queste
giornate portano con sé anche un velo di malinconia, perché tutti vorremmo che lui fosse qui e continuasse a darci i suoi consigli per migliorare, ma siamo certi che è molto orgoglioso del grandissimo lavoro che lo staff della Fondazione, a partire dal presidente Mauro, sta portando avanti. Siamo rimasti molto colpiti, infine, dalla grande disponibilità che le realtà del territorio di Alba e Cuneo hanno riservato ai club e, in generale, all’evento: Luca avrebbe apprezzato tantissimo anche questo".
Con Alba dei Campioni, inoltre, la Fondazione Vialli e Mauro promuove anche il suo impegno e i suoi obiettivi a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro in favore dell’Istituto di Candiolo – IRCSS, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche. In particolare, in continuità con l’obiettivo della Golf Cup 2025, l’intero ricavato del torneo – derivante dalle offerte del pubblico che ha assistito alle gare e dalle iniziative di sponsor e sostenitori – contribuirà all’acquisto di nuovi endoscopi compatibili con la piattaforma
Olympus EVIS X1, un'innovazione che rappresenta un importante passo avanti nell’endoscopia digestiva oncologica. Questa tecnologia, integrando sistemi avanzati e intelligenza artificiale, permette diagnosi più precoci e accurate, trattamenti minimamente invasivi e un monitoraggio personalizzato delle patologie gastrointestinali, migliorando sensibilmente la qualità delle cure e l’efficienza dei percorsi clinici dedicati ai pazienti. All’acquisto di questa sofisticata apparecchiatura contribuirà, inoltre, in modo determinante anche la Fondazione Compagnia di San Paolo, rinnovando il sostegno già offerto nella scorsa edizione per un altro macchinario destinato all’Istituto di Candiolo - IRCSS. Il contributo si inserisce in un impegno concreto e continuativo a favore dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario, considerata una leva fondamentale all’interno del Piano Strategico 2025–2028 della Fondazione. Ad oggi la Fondazione Vialli e Mauro, nata nel 2003, ha raccolto 6.241.627 euro.

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