Calcio, clamoroso addio tra Dalmasso e il Pedona. L'attaccante verso il Bisalta?
Il capitano saluta il mondo biancoblù con un lungo post sui social: "Sei stata casa mia per 15 anni. Grazie". Il suo futuro potrebbe essere alla corte di mister BorgheseCome un fulmine a ciel sereno, ecco la notizia che (quasi) nessuno poteva aspettarsi nel calcio locale: Marco Dalmasso saluta il Pedona. Il capitano, leader e simbolo dei borgarini lascia la squadra di cui è diventato bandiera, tra lo stupore generale, visto il forte legame che c’era tra il giocatore e la società. È stato lui stesso ad annunciare il divorzio attraverso un lungo ed emozionante post sui social, in cui ringrazia quel posto diventato “casa mia”, che lo ha accolto da “ragazzino sbarbato a 16 anni” e lo ha accompagnato “fino ad oggi, dove ti saluto da papà di un bimbo a cui racconterò tutte le avventure che abbiamo vissuto insieme”. Dalmasso ringrazia dirigenti e allenatori incontrati in questo percorso, ma soprattutto i compagni, che definisce “i miei fratelli adottivi”, aggiungendo che “il mio cuore sarà sempre biancoblù”, e dicendosi certo che “questo non potrà mai essere un addio, ma un semplice arrivederci, anche solo come tifoso sugli spalti”.
Marco Dalmasso lascia il Pedona dopo quasi 400 presenze, di cui la metà da capitano, e tanti, tantissimi gol.
Restano da capire le ragioni del divorzio, e cosa c’è ora nel futuro di del giocatore: l’ipotesi più concreta è il Bisalta, dove ritroverebbe alcuni vecchi compagni del Pedona come Gastaldi, Quaranta e Maccario. Sarebbe un colpo da urlo per la formazione allenata da Borghese, che dopo aver vinto il campionato di Prima Categoria si affaccia per la prima volta nella sua storia alla Promozione. E magari anche altri potrebbero fare la stessa scelta del capitano.

Ecco il post completo pubblicato da Marco Dalmasso
Grazie Pedona.
Grazie per essere stata casa mia per 15 anni. Grazie per avermi accolto da ragazzino sbarbato di 16 anni e avermi accompagnato fino ad oggi dove ti saluto da papà di un bimbo a cui racconterò tutte le avventure che abbiamo vissuto insieme.
Grazie per avermi supportato, sopportato e coccolato per quasi 400 partite di cui la metà da tuo Capitano, un orgoglio che porterò dentro per tutta la vita.
Grazie a tutte le persone fantastiche che mi hanno accompagnato in questo percorso, a tutti i dirigenti e allenatori, che mi hanno fatto diventare il giocatore che sono adesso ma soprattutto l’uomo, perché siete stati come una vera famiglia.
Il ringraziamento più grande va a tutti i miei compagni avuti in tutti questi anni, ai miei ‘fratelli adottivi’, a voi che avete condiviso lo spogliatoio con me in tutti questi anni, giuro che non dimenticherò mai nessuno di voi, e spero di aver lasciato anche io in voi qualche traccia di me.
Tutto l’amore che ho ricevuto ho sempre provato a ripagarlo sul campo, per portare in alto il nome di una società storica e che nessuno ha mai voglia di incontrare la domenica, perché come ci siamo sempre detti, la gente come noi non molla mai.
Il mio cuore sarà sempre biancoblù, e sono certo che questo non è e non potrà mai essere un addio, ma un semplice arrivederci, anche solo come tifoso sugli spalti.
Grazie, davvero!
E forza Pedona sempre.
‘Ci sarà sempre un po’ di te in me, ci sarà sempre un po’ di me in te’
BORGO SAN DALMAZZO bisalta - calcio - Pedona - Promozione - dalmasso


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