Calcio, è la sera di Cuneo-Alessandria: chi alzerà la Coppa Italia di Eccellenza?
La finale è in programma al "Silvio Piola" di Vercelli, stadio suggestivo per una gara che mette di fronte due squadre con una storia importante alle spalle e la voglia di tornare ad alti livelliÈ la notte di Cuneo-Alessandria, la gara che vale la Coppa Italia di Eccellenza. L’attesa è finita, il giorno della finale è arrivato. Questa sera, mercoledì 4 febbraio, con inizio alle 20.30, va in scena la partita che assegna un titolo, il primo della stagione. Lo scenario è di quelli da far venire i brividi, lo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, impianto intriso di storia. In campo, a darsi battaglia, due formazioni che, classifica alla mano, sono quelle che hanno fatto meglio finora, almeno nel girone B. L’Alessandria sta dominando il campionato, il Cuneo è secondo a -9: due squadre forti e in salute, entrambe reduci da filotti importanti di vittorie (quattro di fila per i grigi, tre per i biancorossi) e con tanta qualità da mettere in campo. E poi c’è la storia: questa sera sul sintetico del “Silvio Piola” ce ne sarà tanta. L’Alessandria conta 13 stagioni in serie A e 21 in B, prima del recente fallimento e della faticosa ripartenza, passata la scorsa stagione per i campi di Promozione e quest’anno per quelli di Eccellenza. Situazione non così diversa da quella che ha vissuto il Cuneo, che dopo gli anni di C e la caduta, con anche un anno in Terza Categoria, ora da qualche stagione sta provando a riemergere e a tornare nel calcio che conta, non senza difficoltà. Il palcoscenico, questa sera, sarà loro, con una cornice di pubblico sicuramente degna di altre categorie. Da Cuneo arriverà un pullman di sostenitori, l’Alessandria non mancherà di far sentire il proprio supporto, come accade ogni domenica sia in casa che in trasferta.
Qui Alessandria. Quattro successi nelle ultime quattro partite in campionato, compreso quello di misura al Paschiero proprio contro il Cuneo dello scorso 11 gennaio, dicono abbastanza dello stato di forma con cui i grigi si presentano a questa sfida. Il margine di 9 punti sui biancorossi al momento secondi è piuttosto rassicurante, più tortuoso il cammino che ha portato gli alessandrini alla finale di Coppa Italia. Nessuna passeggiata, fin dal primo turno, vinto di misura con la Luese Cristo, per poi trovarsi addirittura a dover ribaltare il ko dell’andata con l’Acqui negli ottavi, a superare un turno molto equilibrato con la Pro Villafranca nei quarti e a spuntarla solo ai rigori nella semifinale con l’Ovadese. La rosa a disposizione di mister Arturo Merlo, ex Castellazzo, Benarzole, Albese e Fossano, è di livello assoluto per la categoria, con il capitano Cristian Tos, che ha condotto il Bra alla promozione in C per poi scegliere l’Alessandria, a guidare la difesa, un centrocampo formato da giocatori del calibro di Gianluca Nicco, “sceso” dai professionisti, e gli ex Fossano Mattia Grandoni e Giuseppe Picone, solo per citarne alcuni, mentre in attacco non ha bisogno di presentazioni Modou Diop, bomber classe 1992 con tanta D alle spalle e l’incredibile bottino di 21 reti già messe a segno in stagione. Dopo un paio di turni morbidi in campionato con Luese e Pinerolo in cui ha potuto fare un po’ di turn over, questa sera mister Merlo metterà in campo la migliore formazione, disegnata con il consueto 3-5-2 che caratterizza i grigi.
Qui Cuneo. I biancorossi arrivano a questa sfida in un ottimo momento di forma, reduci da tre vittorie consecutive in campionato in cui hanno realizzato la bellezza di 25 gol senza subirne nessuno. Numeri in cui incide il 16-0 sul campo della Luese, ma al di là delle goleade, il Cuneo sta bene, come ha confermato il pesante 3-0 esterno di domenica contro la Monregale, in cui Magnaldi e compagni sono stati solidi difensivamente e spietati quando hanno avuto la possibilità di colpire, come fanno le grandi squadre. L’ultima sconfitta in campionato risale proprio allo scontro diretto con l’Alessandria disputato l’11 gennaio al Paschiero e vinto di misura dalla capolista in una gara molto equilibrata, mentre in Coppa è arrivato un ko poi trasformatosi in trionfo nella semifinale di ritorno con il Volpiano, che ha capovolto il risultato dell’andata imponendosi 2-1 per poi cedere ai rigori. Prima, i biancorossi hanno eliminato con doppie vittorie Pro Dronero e Centallo, mentre con il Fossano è stato decisivo il successo di misura nella gara di ritorno. Anche mister Danilo Bianco, tornato a Cuneo dopo gli anni di Centallo, non può lamentarsi della rosa che ha a disposizione, formata da giocatori che hanno calcato i campi di serie D per anni come i difensori Samuele Scotto, Federico Giraudo e Moussa Tall. Le chiavi del centrocampo sono affidate alla grande qualità di Federico Nacci, che da trequartista è andato a segno già 13 volte in questa stagione, ma anche Simone Angeli, Davide Magnaldi e Daniele Galfrè sono giocatori di assoluto livello per la categoria, mentre in attacco l’ex Valenzana Giuliano Regolanti, lo sgusciante ex Bra e Arconatese Derrick Gyimah e il talentuoso Samuele Caristo offrono diverse alternative al tecnico biancorosso.
I precedenti. Come già accennato, le due sfide disputate in campionato sorridono all’Alessandria, che ha vinto sia all’andata che al ritorno con lo stesso risultato di 1-0. Al “Moccagatta” il 7 settembre decisivo un gol di Ventre in apertura di partita, nella gara disputata al “Paschiero” qualche settimana fa a rompere l’equilibrio è stato invece Diop.
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