La pallapugno cuneese ritrova la sua casa: ecco il nuovo sferisterio
Con mille posti a sedere e un fondo rinnovato il “Francesco Capello” torna allo splendore nella sua sede storica. E ora la Subalcuneo sogna con Massimo VacchettoDopo mesi di lavori e qualche polemica - sullo stato degli alberi interni alle recinzioni e sul protrarsi degli interventi - lo sferisterio di Cuneo torna a disposizione di giocatori e appassionati del balon.
Un progetto vitale per il movimento del pallone elastico in città, che da decenni aspettava un rinnovamento complessivo dell’impianto. Il progetto approvato nell’ottobre 2023 dal Comune contava su un finanziamento di 500mila euro della Fondazione Crc, grazie al quale è stato possibile non solo rifare per intero le murature esterne e la tribuna (che ora conta 980 posti a sedere), ma anche il terreno e gli appoggi: il muro è alto quattro metri, ottomila chili di rete metallica lo sovrastano per altri 12 metri. “Abbiamo uno degli appoggi più alti della Serie A, i giocatori assicurano che permetterà giocate spettacolari” dice il progettista Luca Selvini, architetto di professione ma anche appassionato della disciplina. Anche il fondo è stato rimesso a nuovo e dotato di un sistema per evitare l’intasamento del drenaggio.
“Negli anni abbiamo sentito le proposte più astruse per la piazza, ci era stato chiesto anche di vendere lo sferisterio” ricorda Selvini. I tifosi plaudono alla scelta di mantenere la pallapugno nella sede storica di piazza Martiri della Libertà, sebbene si sia trattato di una decisione tutt’altro che pacifica. Più volte nel tempo, infatti, si era parlato di un possibile spostamento fuori città, caldeggiato da diverse forze politiche. “La storia ha un significato. È giusto che lo sferisterio sia qui e che tanti ragazzini possano appassionarsi di pallapugno in questo sferisterio” afferma l’assessore comunale allo Sport Valter Fantino. Anche la sindaca Patrizia Manassero interviene, di fianco al presidente della Subalcuneo Agostino Toscano, ricordando la passione familiare per il balon (“mio papà raccontava in famiglia le partite con quella passione che solo chi sta su quelle tribune conosce”) e l’incontro con Francesco Capello, storico presidente a cui dal 2011 è intitolato lo sferisterio: “Questo sport non è così facile, lo dissi un giorno a Francesco Capello. Lui mi portò il libro di Edmondo De Amicis Gli azzurri e i rossi, dedicato alla pallapugno”.
Al dirigente è intitolata anche la tribuna d’onore rinnovata, mentre l’altra porterà il nome di Mario Pasquale, massimo esperto di statistiche sportive della pallapugno, venuto a mancare nel 2024. Nel portare il saluto della Regione Piemonte insieme al collega Marco Gallo, l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni ha ricordato che dallo scorso anno “per la prima volta abbiamo stanziato fondi per gli sport tradizionali, la pallapugno e il tamburello, di cui ha usufruito anche la Subalcuneo. Quest'anno saranno raddoppiati”.
“Questo è uno spazio protetto che speriamo possa essere utilizzato nel migliore dei modi” auspica la sindaca, accennando al tema delle iniziative non legate solo all’ambito sportivo che potrebbero trovarvi posto. Selvini conferma, a nome della società, che le idee ci sono.
Lo sferisterio verrà testato già nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, con il Trofeo San Bernardo, un triangolare che vede il debutto ufficiale di Massimo Vacchetto con la maglia da capitano biancorosso, opposto all’Acqua San Bernardo Vetrerie Giacosa Faccia Carni Ceva guidata da questa stagione da Federico Raviola e all’Acqua San Bernardo Bcc Caraglio Morra Legnami San Biagio che presenta in battuta la novità di Davide Barroero.
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