L’emozione della fiaccola olimpica a Cuneo
Le immagini della staffetta di sportivi e persone comuni e la folla in piazza Galimberti. Tra i tedofori Elisa Balsamo, Nicola Dutto, Marta Bassino ed Elisa RigaudoVolti noti e non, sportivi celebrati - anche alle Olimpiadi - e persone comuni orgogliose di far parte, per un giorno, di una storia che continua ininterrotta da oltre un secolo, quella dei Giochi Olimpici.
Cuneo risponde con entusiasmo alla chiamata, con i curiosi che si affollano non solo in piazza Galimberti, fulcro della cerimonia che si conclude con l’accensione del braciere, ma anche nelle vie del centro attraversate dal fuoco di Olimpia. La prima ad alzare la torcia simbolo di Milano Cortina 2026 è la dronerese Simona Aimar, nella piazza del mercato delle Uve. Dopo di lei la fiaccola passa di mano in mano, portata da talenti cuneesi dello sport come la campionessa mondiale di ciclismo Elisa Balsamo, il motociclista Nicola Dutto (primo paraplegico a partecipare alla Dakar), la “piuma d’acciaio” dello sci azzurro Marta Bassino e l’olimpionica della marcia Elisa Rigaudo, bronzo a Pechino 2008, cui tocca l’ultima frazione in via Roma e l’accensione del braciere.
Questa mattina la fiamma di Olimpia ha ripreso la sua corsa da Bra, toccando anche La Morra e Alba prima di lasciare la provincia. Tra i tedofori c’è la conduttrice televisiva Benedetta Parodi, insieme allo “zar” della pallavolo Ivan Zaytsev e a Giulia Lamarca, content creator e divulgatrice impegnata sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione dei disabili.
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