Da Frabosa a Milano-Cortina: due eccellenze azzurre nate sulle Alpi monregalesi
Giovanni Mulassano e Gianluca Rulfi saranno protagonisti dei Giochi olimpici invernali 2026 nello staff delle Nazionali italianeFrabosa Sottana e il comprensorio del Mondolé Ski si preparano a vivere l’appuntamento olimpico di Milano-Cortina 2026 con un orgoglio tutto particolare. Due figure cresciute sportivamente sul territorio, Giovanni Mulassano e Gianluca Rulfi, saranno infatti presenti ai Giochi Invernali con ruoli di primo piano all’interno delle strutture tecniche delle Nazionali italiane di bob e sci alpino.
Il percorso di Giovanni Mulassano racconta una storia fatta di velocità, sacrificio e continua evoluzione. I primi passi nello sport li muove nell’atletica leggera, specializzandosi nelle prove di sprint, dai 60 metri indoor ai 100 metri piani all’aperto. Una base atletica che si rivelerà determinante quando, nel 2006, decide di avvicinarsi allo skeleton, disciplina nella quale compete per diversi anni nel circuito di Coppa Europa, maturando esperienza internazionale.
La svolta arriva nel 2015 con il passaggio al bob. Mulassano si impone subito come uno dei migliori spingitori a livello nazionale, conquistando un campionato italiano di spinta e partecipando alle principali competizioni di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Proprio nel massimo circuito internazionale, nel 2016, ottiene il suo miglior risultato con un prestigioso nono posto, confermandosi tra gli atleti più affidabili del panorama azzurro. Nel 2018 sfiora la qualificazione alle Olimpiadi nel bob a quattro, mancando l’obiettivo per pochissimo. Terminata la carriera agonistica, dal 2019 continua a dare il proprio contributo, entrando nello staff tecnico della Nazionale italiana di bob, ruolo che lo vede tuttora impegnato nella preparazione degli equipaggi azzurri.
Accanto a lui spicca la figura di Gianluca Rulfi, uno dei tecnici più vincenti dello sci alpino italiano, il cui percorso è profondamente legato a Prato Nevoso, località che ne ha segnato la crescita sportiva e umana. Proprio sulle piste del Mondolé, Rulfi si è formato come atleta e come maestro di sci, militando nel locale sci club, prima di affacciarsi all’agonismo di alto livello e debuttare nel circuito di Coppa Europa. Un legame mai interrotto, che nel tempo ha contribuito a costruire la sua visione tecnica e il suo approccio al lavoro.
Nel 2007 entra nello staff della Nazionale italiana di sci alpino come responsabile della velocità del settore maschile. I risultati arrivano rapidamente: nel 2009 Patrick Staudacher conquista l’oro nel superG ai Mondiali di Åre, uno dei primi grandi successi frutto anche del lavoro di Rulfi. Dal 2011 assume l’incarico di direttore tecnico del settore maschile, guidando la squadra a risultati di assoluto prestigio, tra cui spicca la vittoria di Christof Innerhofer nel superG ai Mondiali di Garmisch.
Dal 2019 il passaggio al settore femminile segna l’inizio di una delle stagioni più straordinarie dello sci azzurro. Rulfi diventa uno degli artefici della cosiddetta “Valanga Rosa”, contribuendo in modo determinante alla crescita e ai successi di Sofia Goggia, Federica Brignone e Marta Bassino. Goggia conquista quattro Coppe del Mondo di discesa libera, oltre a un oro e un argento olimpici; Brignone vince due Coppe del Mondo generali e numerose coppe di specialità; Bassino arricchisce il proprio palmarès con due ori mondiali, un bronzo e una Coppa del Mondo in gigante. A completare questo percorso, nella stagione 2024-2025 la Nazionale femminile italiana vince la classifica per Nazioni in Coppa del Mondo, certificando il valore di un progetto tecnico di altissimo livello.
Due storie diverse, ma unite da radici comuni e da un profondo legame con le montagne del Monregalese. Con Mulassano e Rulfi, Frabosa Sottana e Prato Nevoso si affacciano da protagoniste al palcoscenico olimpico di Milano-Cortina, dimostrando come da questo territorio possano nascere competenze capaci di raggiungere i vertici dello sport mondiale.
FRABOSA SOTTANA Frabosa Sottana - Milano Cortina - Gianluca Rulfi - Giovanni Mulassano

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