Quattro giovani donne del Monregalese protagoniste alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
Giulia Avagnina, Valeria Ponzo, Federica Lobera e Bettina Mamini sono i nomi che hanno contribuito al successo del debutto dello scialpinismo ai GiochiQuattro giovani donne del nostro territorio – Giulia Avagnina, Valeria Ponzo, Federica Lobera e Bettina Mamini, tutte impegnate da molti anni nell’ufficio amministrativo a Mondovì della ISMF – International Ski Mountaineering Federation – hanno contribuito in modo determinante al successo del debutto olimpico dello scialpinismo ai Giochi di Milano Cortina 2026. Il loro ruolo, silenzioso ma fondamentale, rappresenta un vero motivo di orgoglio per Mondovì e per tutta l’area Cuneese, da sempre terreno fertile per gli sport di montagna e per le professionalità che li sostengono.
Una storia che parte da lontano
La presenza dell’ufficio amministrativo della Federazione Internazionale in Italia, pur dipendendo dalla sede svizzera di Losanna condotta dal suo attuale Presidente svizzera Regula Meier, affonda le radici nel forte contributo di due figure piemontesi di rilievo:
• Armando Mariotta, di Saluzzo, storico ex presidente ISMF;
• Roberto Cavallo, di Mondovì, ex segretario generale ISMF.
Grazie al loro impulso, oltre quindici anni fa, prese forma un progetto ambizioso: far crescere uno sport allora poco conosciuto ma molto popolare e portarlo fino al riconoscimento del Comitato Olimpico Internazionale. Un sogno che oggi, finalmente, è diventato realtà.

Dal riconoscimento olimpico al debutto ai Giochi
“Abbiamo potuto realizzare un sogno”, raccontano le quattro giovani collaboratrici. “Abbiamo visto crescere questa Federazione da quando lo scialpinismo non era ancora riconosciuto come disciplina olimpica, fino al suo debutto ufficiale alle Olimpiadi”.
Oggi la federazione internazionale conta 56 Paesi membri su 5 continenti e ha visto scendere in gara 36 atleti provenienti da 14 nazioni nel debutto ufficiale alle Olimpiadi Invernali, disputato a Bormio (Valtellina) lo scorso 19 e 21 febbraio.
Un format di gara televisivo e spettacolare
Il programma olimpico ha previsto un format compatto, studiato per rispondere ai requisiti televisivi e di sicurezza richiesti per un evento di tale portata. Le tribune piene e l’entusiasmo del pubblico hanno confermato il crescente richiamo dello scialpinismo, disciplina dinamica e spettacolare. Determinante è stato il lavoro congiunto tra il team internazionale ISMF e il comitato organizzatore locale, che ha permesso di portare sul palcoscenico olimpico un prodotto sportivo moderno e coinvolgente.
I primi campioni olimpici dello scialpinismo
Nella gara Sprint, la medaglia d’oro femminile è andata alla svizzera Marianne Fatton, mentre lo spagnolo Oriol Cardona ha conquistato il titolo maschile. Nella Mixed Relay, il trionfo è arrivato per la Francia con il duo Emily Harrop – Thibault Anselmet portandosi a casa il primo posto con un tempo record di 26.57.

Un successo anche per il territorio
Il contributo delle quattro professioniste locali dimostra come anche dietro le quinte delle grandi manifestazioni internazionali il Monregalese sappia esprimere competenze di alto livello. Un risultato che unisce sport, professionalità e orgoglio del territorio.
Ora la Federazione Internazionale sta già lavorando all’inclusione dello sport scialpinismo nei prossimi Giochi invernali che si terranno in territorio francese sulle Alpi nel 2030, la cui inclusione non è automatica.
c.s.
MONDOVÌ Mondovì - Scialpinismo - Olimpiadi - Giulia Avagnina - Valeria Ponzo - Federica Lobera - Bettina Mamini - ISMF
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