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CUNEO - Tuesday 21 April 2026, 10:20

In Consiglio provinciale si è parlato di violenza sulle donne: "Fenomeno che richiede risposte concrete"

Avviato un percorso condiviso per un testo unitario e un appello al Parlamento. L'Ordine del giorno presentato da La Nostra Provincia
In Consiglio provinciale si è parlato di violenza sulle donne: "Fenomeno che richiede risposte concrete"

Un confronto ampio e approfondito ha caratterizzato la discussione dell’ordine del giorno sulla violenza sulle donne presentato dal gruppo consiliare La Nostra Provincia nel Consiglio provinciale dello scorso 15 aprile. Il dibattito ha consentito di affrontare nel dettaglio un tema di grande rilevanza sociale e istituzionale, condividendone la centralità e la necessità di un impegno serio e responsabile da parte di tutte le istituzioni.

Nel corso della seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato la rilevanza dell’argomento, chiedendo un confronto tra i capigruppo con l’obiettivo di raggiungere un’intesa ampia e condivisa da tutto il Consiglio. "Parliamo di un tema che interpella direttamente le istituzioni e le comunità locali. Come sindaco di Mondovì – ha ricordato – fra pochi giorni inaugureremo i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata, destinato ad accogliere persone in difficoltà e vittime di violenza. È la dimostrazione di quanto il fenomeno sia presente e richieda risposte concrete".

Sulla stessa linea il consigliere Manzone, che ha evidenziato l’attualità e la delicatezza del tema anche alla luce dei recenti fatti che hanno interessato il territorio cuneese. "È un argomento che merita il massimo approfondimento e il giusto risalto. Per questo – ha affermato – ritengo opportuno trattarlo in un consiglio aperto, con il coinvolgimento di esperti e di più rappresentanze, così da allargare la platea del confronto e favorire una riflessione davvero condivisa".

Illustrando l’ordine del giorno, la consigliera Stefania D’Ulisse ha richiamato il dibattito parlamentare in corso sulla riforma dell’articolo 609-bis del codice penale. "Il testo nasce dalla convinzione che il principio del consenso libero e attuale debba essere il fondamento della tutela della libertà sessuale. In assenza di consenso, è sempre violenza. L’assenza di una definizione normativa chiara espone le vittime a zone grigie interpretative, a stereotipi culturali e a forme di vittimizzazione secondaria, in contrasto con gli obblighi assunti dall’Italia con la Convenzione di Istanbul", ha spiegato.

Nel suo intervento, la consigliera Ivana Margherita Casale ha ringraziato il gruppo proponente per aver portato all’attenzione dell’assemblea una questione di grande rilevanza sociale e istituzionale. "La tutela delle vittime e la condanna di ogni forma di violenza sessuale sono principi che non possono essere oggetto di contrapposizioni ideologiche. Il tema del consenso è centrale, ma va affrontato con equilibrio e senso di responsabilità, ricordando che il diritto penale è materia di competenza esclusiva dello Stato e che il confronto sulla riforma dell’articolo 609-bis è in corso in Parlamento", auspicando che il Consiglio provinciale possa arrivare a un ordine del giorno condiviso, capace di unire l’assemblea su obiettivi comuni.

È intervenuto anche il consigliere Rocco Pulitanò, che ha definito la violenza sulle donne "un fenomeno grave e intollerabile, perché rappresenta un attacco diretto alla libertà della persona". Nel suo intervento ha ricordato i passi compiuti negli ultimi anni sul piano normativo, "con l’inasprimento delle pene e l’introduzione di nuove misure", ribadendo però che "in assenza di un consenso libero e consapevole si configura la violenza sessuale". Riferendosi all’iter legislativo in corso, ha sottolineato come, trattandosi di un disegno di legge, il confronto richieda tempi adeguati e un approfondimento serio, esprimendo fiducia nel dialogo tra i gruppi parlamentari per arrivare a una soluzione condivisa.

Al termine della discussione, il Consiglio provinciale ha deciso all’unanimità di rinviare l’ordine del giorno, avviando la costituzione di un gruppo di lavoro misto incaricato di elaborare un testo condiviso, che conterrà un appello al Parlamento affinché legiferi al più presto sul tema. È stato inoltre annunciato che in uno dei prossimi Consigli provinciali verrà udita la consigliera di parità della Provincia di Cuneo, con l’obiettivo di organizzare un momento pubblico di approfondimento e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza.

 

c.s.
luogo CUNEO
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