Poste le prime basi per la creazione del Comitato Provinciale dei Castanicoltori
L'obiettivo è formare un fronte comune che dia voce e centralità a una delle eccellenze storiche della Granda. Diversi i punti toccatiSi è riunito il primo tavolo di lavoro sulla castanicoltura che ha visto coinvolti amministratori e produttori del territorio. L'obiettivo è creare un fronte comune per ridare voce e centralità a una delle eccellenze storiche della Granda.
Non più singole realtà isolate, ma un'unica voce capace di dialogare con le istituzioni e affrontare le sfide che vanno dalla gestione dei castagneti alle esigenze del mercato moderno. È questo lo spirito che ha animato il primo incontro volto alla creazione del nuovo Comitato Provinciale dei Castanicoltori.
Il gruppo, nato da una forte spinta alla cooperazione tra amministrazioni locali e operatori, si è riunito con un intento chiaro: fare aggregazione. In un settore che per troppo tempo ha sofferto la frammentazione, la parola d'ordine è ora "sinergia".
L'aggregazione nasce dalla necessità di affrontare collegialmente alcune criticità che minacciano la sopravvivenza stessa della filiera. Tra i punti prioritari di discussione:
-Gestione dei residui e sicurezza: La richiesta di superare i limiti agli abbruciamenti durante il periodo della raccolta, una pratica essenziale per la pulizia dei castagneti.
-Dissesto idrogeologico: La presa in carico dei rischi legati al mancato abbruciamento del fogliame, specialmente nelle zone a forte pendenza o già riconosciute a rischio idrogeologico, dove l'accumulo di residui può compromettere la stabilità del suolo.
-Sostegno alle nuove pratiche: La richiesta di finanziamenti per coprire i costi delle nuove tecniche agronomiche necessarie alla gestione del sottobosco.
-Tutela economica: Il contrasto al cronico deprezzamento della castagna e la pianificazione di un rilancio concreto dei mercati per ripristinare la dignità economica ai produttori.
La novità del Comitato risiede nel metodo: non decisioni calate dall'alto, ma soluzioni pensate e progettate insieme. Il coinvolgimento diretto degli amministratori locali accanto ai castanicoltori garantisce che le esigenze operative trovino una sponda immediata nelle politiche del territorio. Il Comitato è una realtà aperta e inclusiva. L'invito a partecipare è rivolto a tutti gli amministratori che desiderano sostenere attivamente il proprio territorio e ai produttori che vogliono far parte di questa nuova fase di aggregazione. La forza del progetto risiede proprio nel contributo di chi vive e lavora quotidianamente nel settore.
L'incontro di oggi rappresenta solo il primo passo di un percorso che porterà, in breve tempo, alla formalizzazione del Comitato. Il lavoro di progettazione non si ferma qui: l'esordio pubblico del gruppo sarà infatti in occasione del Festival della Montagna di Cuneo, cornice ideale per consolidare questa alleanza e presentare i primi obiettivi concreti alla cittadinanza e agli operatori del settore.
Un segnale forte per la Granda: la castagna non è solo un ricordo della tradizione, ma una risorsa viva su cui investire per il futuro delle vallate cuneesi.
DEMONTE Demonte - Varie

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