Violenza di genere: in Piemonte tre nuovi centri antiviolenza e dieci sportelli territoriali
La Regione investe 360 mila euro per ampliare l'offerta di supporto alle donne e rendere i servizi più accessibili. Nuovi punti di sostegno anche nel cuneese e nei braideseTre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli territoriali saranno presto attivati in Piemonte per rafforzare la rete di protezione e prevenzione contro la violenza di genere. Lo annuncia la Regione, che accelera sulle politiche di contrasto con un investimento complessivo di 360 mila euro per ampliare i servizi e garantire una presenza sempre più diffusa su tutto il territorio.
Con l’approvazione delle manifestazioni di interesse previste dal programma regionale e, grazie all’ultima determina, vengono attivati nuovi presìdi e potenziate le strutture già esistenti, attraverso la collaborazione tra enti locali, associazioni e realtà del terzo settore. L’iniziativa è sostenuta da finanziamenti statali del Dipartimento per le Pari Opportunità, destinati a rafforzare la rete di contrasto alla violenza di genere e a rendere i servizi più accessibili.
"La violenza di genere è una sfida che richiede responsabilità istituzionale e azioni concrete. Con tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli rafforziamo una rete di prossimità che ha come primario obiettivo la sicurezza delle donne e il sostegno alle comunità locali", dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Pari Opportunità Marina Chiarelli.
I nuovi sportelli, collegati ai centri esistenti, permetteranno di aumentare la presenza dei servizi anche nelle aree meno servite, rendendo più semplice e immediato l’accesso al supporto. L’apertura dei nuovi centri contribuirà a consolidare una struttura regionale sempre più capillare e coordinata.
"Non basta intervenire nelle emergenze: serve costruire una rete stabile e strutturata che lavori sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla vicinanza ai territori. La Regione Piemonte continua a investire su politiche concrete per rafforzare i servizi e sostenere le donne nei momenti più difficili", aggiungono Cirio e Chiarelli.
L’iniziativa rientra nelle politiche regionali per le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di rendere il Piemonte un modello di collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore, in grado di offrire risposte tempestive e coordinate.

CUNEO Alberto Cirio - Regione Piemonte - Pari Opportunità - donne - Violenza di Genere - Marina Chiarelli


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