Casa Pride in trasferta a Finale Ligure: il 18 e 19 aprile arriva “Valley of the Queers”
I fondi racconti durante l’evento pensato per creare uno spazio queer in connessione e armonia con il mondo naturale saranno destinati all’associazione braideseValley of the Queers è un evento dedicato alla creazione di uno spazio queer in connessione e armonia con il mondo naturale. L’iniziativa si terrà il 18 e 19 aprile presso Valleponci: un agriturismo immerso nel verde delle colline liguri, fondato sui principi dell’agricoltura biologica e della cura della terra.
Valley of the Queers nasce da un bisogno profondo: creare luoghi di incontro e sicurezza per le persone LGBTQ+, soprattutto nelle aree rurali, dove spesso gli spazi di aggregazione sono pochi o assenti. L’evento invita a ritrovarsi in comunità per creare, condividere ed esplorare il rapporto con il mondo naturale attraverso la prospettiva dell’ecologia queer.
Durante le 24 ore di evento, le persone partecipanti potranno vivere momenti di scambio e di scoperta a stretto contatto con il territorio: pasti condivisi preparati con prodotti coltivati direttamente nella fattoria, workshop dedicati all’identità e all’espressione queer, attività di narrazione, apprendimento e celebrazione collettiva.
Sarà un’occasione per immaginare modi di vivere più sostenibili e relazioni più profonde tra esseri umani e mondo naturale, mettendo in discussione i binarismi rigidi che spesso caratterizzano il nostro modo di pensare la società e la natura.
Valley of the Queers è un’iniziativa no-profit: la quota di partecipazione, pari a 70 euro, copre vitto e alloggio per l’intera durata dell’incontro. Per evitare che il prezzo diventi una barriera, è stata avviata una campagna di crowdfunding che permette di offrire quote agevolate a chi non può sostenere l’importo completo. Eventuali fondi raccolti oltre i costi dell’organizzazione saranno destinati alle attività di Casa Pride, l’associazione che riunisce persone LGBTQ+ e alleate della provincia di Cuneo e che supporta attivamente l’evento.
Al momento l’appuntamento è al completo, ma chi desidera mettersi in lista d’attesa può segnalare il proprio interesse compilando il modulo di iscrizione online. L’eventuale precedenza sarà data a chi si registrerà prima e alle persone che si identificano come queer.
In un momento storico in cui le vite e gli spazi queer sono sempre più messi in discussione, costruire comunità solidali e resilienti diventa un gesto necessario. Coltivare luoghi basati sull’ascolto, sulla cura reciproca e sulla connessione con la natura significa rafforzare le reti che supportano la lotta per l’uguaglianza, la dignità e la giustizia.
Proprio come la biodiversità sostiene gli ecosistemi, la diversità umana è una risorsa fondamentale per la nostra forza collettiva e per il futuro del pianeta.
Per entrare in lista d’attesa per Valley of the Queers, basta compilare questo form: https://forms.gle.
Si può partecipare al crowdfunding a questo link: www.gofundme.com.
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