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BRA - venerdì 22 maggio 2026, 09:12

Il Piemonte piange Carlin Petrini: "Ci ha insegnato che la terra non si sfrutta, si custodisce"

Tanti messaggi di cordoglio per il fondatore di Slow Food, spentosi all'età di 76 anni. A Bra proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali
Cuneodice.it Carlo Petrini - foto Slow Food Cuneodice.it
Carlo Petrini - foto Slow Food

Grande commozione in Piemonte per la scomparsa di Carlo Petrini, spentosi all’età di 76 anni nella sua abitazione a Bra. Tanti i messaggi di cordoglio in memoria del fondatore di Slow Food che stanno arrivando in queste ore dai rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo regionale. 

“Un vuoto incolmabile”

"Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all’Osteria Boccon Divino a Bra", ha scritto su X il Ministro della Difesa Guido Crosetto: "Nello scorrere del tempo diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L’Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo. Abbiamo 'visitato' insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti ad un piatto od un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse. Negli ultimi anni l’avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo. Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni. Tutti in rigoroso dialetto piemontese. Perché quella è sempre stata la “lingua ufficiale” dei nostri dialoghi. Il mondo ha perso un sognatore vero. Buon viaggio, Carlin".

“La Granda e il Piemonte perdono una delle figure più illustri, stimate e rivoluzionarie. Carlo Petrini non è stato solo il fondatore di Slow Food, ma un visionario lungimirante e straordinario che ha saputo cambiare radicalmente il nostro modo di intendere il cibo, l'ambiente e l'economia locale, portando il nome di Bra e dell'intero Piemonte nel mondo. Dalla nascita di Cheese e all'intuizione di Terra Madre, fino alla creazione dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, 'Carlin' ha saputo trasformare l'utopia in realtà. Alla sua famiglia e a tutta la comunità di Slow Food vanno le mie più sentite condoglianze. Ciao Carlin, continua a proteggere da lassù la tua terra e i valori che hai sempre sostenuto”, scrive in una nota il senatore Giorgio Bergesio.

“Tutti noi perdiamo molto più del fondatore di Slow Food. - scrive la deputata Chiara Gribaudo - Con Carlo Petrini se ne va una delle personalità più autentiche, popolari e visionarie che il nostro Paese abbia avuto. Carlin sapeva parlare con il Papa come con il vicino di casa, con lo stesso rispetto, la stessa curiosità, la stessa capacità di ascolto. Aveva un tratto profondamente popolare, mai banale. Ed è stata forse la persona più intergenerazionale che io abbia conosciuto: capace di parlare davvero a tutte e tutti, perché parlava il linguaggio della verità. Quello delle persone semplici, della terra, del lavoro, delle comunità. Ha conosciuto profondamente la nostra gente e la nostra terra, e ha dedicato la vita a custodirle e difenderle. È stato un precursore sui temi del cibo quando ancora nessuno comprendeva fino in fondo quanto alimentazione, ambiente, diritti e giustizia sociale fossero parte della stessa battaglia. Ci ha insegnato che la giustizia parte dalla terra, dal cibo, dal rispetto per chi lavora e produce. Per me è stato un punto di riferimento imprescindibile. I nostri ultimi confronti resteranno indimenticabili e me li porterò sempre dentro, insieme alla sua immensa umanità, alla sua generosità e a quella rara capacità di farti sentire ascoltata davvero. Ci lascia un’eredità enorme: non solo un pensiero, ma un modo di stare al mondo. Più umano, più giusto, più consapevole. E forse il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a difendere ciò che lui ha amato per tutta la vita: la dignità delle persone, la bellezza della nostra terra e il valore profondo delle comunità. Un sincero cordoglio a tutta la famiglia di Slow Food e alle sue persone care”.

“Caro Carlo, non abbiamo avuto il tempo per un’ultima analisi di fase. Come sta la rivoluzione? È ancora lì, tra il sudore e la terra, dove la gente lavora e protegge ciò che abbiamo solo in prestito. Sei stato per tutti e tutte noi un maestro vero, un leader instancabile e umano, perla rara, un compagno come solo la storia del Novecento ne ha fatti. La lotta per il diritto al cibo, alla biodiversità, alla felicità è una ricetta antica, una cultura che attraverserà i tempi. Il seme di questa speranza, anche grazie a te, è protetto da tante mani e tanti corpi. Ti voglio un mondo di bene, tuo cap curent”, ha scritto in un commosso ricordo sui social il vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

“Fra le tante cose per cui Carlin Petrini ci mancherà e per cui dobbiamo essergli grati, c’è che ha reso patrimonio universale un rapporto con il cibo e la terra iscritto da sempre nel Dna del Piemonte e dei Piemontesi”, scrive l’assessore regionale Paolo Bongioanni: “Non a caso il movimento SlowFood, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Salone del Gusto e Terra Madre sono nati qui e non altrove. Il senso etico dell’atto del cibarsi, la memoria e la sapienza tramandata dai nostri nonni contadini hanno riscritto la consapevolezza di un cibo buono, pulito e giusto, e da idea controcorrente oggi sono diventati patrimonio universale e condiviso che ha risvegliato la consapevolezza del valore del nostro cibo, delle nostre eccellenze agroalimentari e dei loro produttori. Carlin è stato il primo difensore delle produzioni di qualità che identificano i territori, e ha aperto la porta che poi tanti di noi hanno attraversato. È quello stesso rapporto che sa unire tradizione e innovazione, rispetto e convivialità, piacere del gusto e salute che ha consacrato la cucina italiana, prima al mondo, come Patrimonio universale Unesco. Anche per questo lascia un vuoto incolmabile”.

"Con la scomparsa di Carlin Petrini perdiamo uno dei più grandi custodi della biodiversità del nostro tempo che ha avuto il merito straordinario di insegnare al mondo che la biodiversità non è un concetto astratto o soltanto ambientale, ma un patrimonio culturale, umano ed economico da difendere ogni giorno”, ricorda l’assessore regionale Marco Gallo: “Attraverso Slow Food, Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito una visione nuova del rapporto tra uomo e natura restituendo dignità alle comunità rurali, ai piccoli produttori e alle tradizioni locali. Per il Piemonte la sua perdita è immensa. Se oggi la nostra regione è riconosciuta nel mondo come granaio di biodiversità, lo dobbiamo anche alla sua visione e alla sua capacità di guardare oltre il suo tempo. Grazie Carlin, per averci insegnato che la terra non si sfrutta: si custodisce”.

A ricordare la figura di Petrini anche il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale: "A lui dobbiamo l'intuizione di aver ideato il Salone del Gusto e Terra Madre, appuntamenti capaci di portare a Torino i produttori di ogni angolo del mondo e celebrati dalla stampa internazionale, da The Economist a Msnbc, come i più importanti eventi globali per l'agricoltura sostenibile. Resterà con noi la tua profonda capacità di farci capire che il cibo giusto, buono e pulito è cultura, oltre che una potente fonte di dialogo per la pace tra i popoli. Grazie per tutto quello che hai dato alla nostra terra. Un attivista globale stimato dai grandi leader mondiali, ma che non ha mai perso il legame con le sue radici e con la difesa delle produzioni su piccola scala. La sua eredità rimarrà una guida per il Piemonte e per il mondo intero".

Per il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo “la scomparsa di Carlin Petrini rattrista moltissimo l’intera comunità provinciale”: “Mi unisco, ed insieme a me lo fa l’intero Consiglio provinciale, al cordoglio che giunge a Bra, alla famiglia ed ai collaboratori di Carlin da tutto il mondo. La visione, la determinazione e l’impegno di Petrini sono un esempio da seguire ed un monito chiaro a chi vuole intraprendere sentieri inesplorati. La sua costanza, la sua capacità di coinvolgimento, l’attenzione alle nuove generazioni hanno garantito alla nostra provincia nuovi palcoscenici di protagonismo, richiamandone i valori più autentici e garantendo nuovi sbocchi di mercato a tante aziende agricole ed all’impegno di tante famiglie cuneesi. Continueremo ad impegnarci affinché tutto questo sia conservato e sviluppato”.

"La sua eredità un punto di riferimento"

"Slow Food e Uncem sono sempre stati intrecciati. Non solo per la volontà continua e costante delle Associazioni di lavorare insieme, di agire congiuntamente, di convergere su tanti fronti di impegno politico. Perché a Carlin Petrini ci univa una fratellanza antica, figlia di militanza, decisa decenni fa da una amicizia fortissima con Lido Riba in primis e con moltissimi di noi negli ultimi anni. Siamo intrecciati e lo saremo ancora, con tutti loro, con Slow Food e Uncem grazie a Carlin, a Lido. Per tutte e tutti noi Carlo è un Maestro vero e continuerà a ispirarci, a guidarci, a vivere per territori più giusti, dove comunità più Comunità si riscoprono nel valore del dialogo. Nell'impegno e nella partecipazione. Che è la Libertà costruita da Slow Food con Carlin”: così Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, presidente nazionale Uncem.

Particolarmente forte il legame con il territorio di origine, il Cuneese, ricordato dal presidente provinciale di Cia Cuneo, Marco Bozzolo, e dal direttore provinciale Igor Varrone: "Con Carlin Petrini se ne va una figura che ha saputo portare le radici profonde della Langhe e della Granda nel mondo, trasformando una visione nata in terra cuneese in un movimento culturale globale. La Cia di Cuneo ha visto nascere e crescere il progetto di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, istituzioni delle quali siamo partner e con cui abbiamo condiviso fin dall’inizio la stessa idea di agricoltura: legata ai territori, alle tradizioni, alla qualità delle produzioni e alla dignità del lavoro agricolo. Petrini ha avuto il merito di riportare al centro il valore del cibo come espressione culturale, sociale ed economica delle comunità rurali. La sua eredità continuerà a essere un punto di riferimento anche per il mondo agricolo cuneese, che in questi anni ha camminato al fianco delle sue intuizioni e delle sue battaglie".

“Carlo Petrini ha avuto il merito di portare l’agricoltura e il cibo al centro dell’attenzione pubblica, contribuendo a far comprendere a un pubblico molto ampio che dietro l’alimentazione esistono il lavoro degli agricoltori, la qualità delle produzioni, il territorio, la biodiversità e la tutela dell’ambiente” dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo.

Lutto cittadino a Bra

A Bra l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali: “In questi giorni Bra ospita il Salone del Libro per ragazzi: – commenta il sindaco Gianni Fogliato – il libro è lo strumento che fin da piccoli ci ha insegnato a sognare e così ha fatto anche Carlo: con un po’ di sana e preziosa follia ha guidato un movimento che ha saputo vedere in grande e far sì che la nostra città diventasse importante e restituisse ad altri la fortuna di vivere in questo territorio, in particolare portando ragazzi e giovani da tutto il mondo qui, ad imparare la cultura del cibo e offrendo loro la possibilità di restituire ai loro territori quanto appreso. In un libro, poi, ci ha lasciato un messaggio che è diventato un principio condiviso e applicabile a tanti ambiti a partire dal cibo, che sia ‘buono, pulito e giusto’. E proprio un libro è uno degli ultimi progetti che abbiamo condiviso come Comune: la distribuzione ai giovani studenti del volume Vite di Langa e Roero che racconta la storia del nostro territorio per dare consapevolezza alle generazioni che lo vivono e lo vivranno. Oggi la nostra città si stringe con profonda commozione attorno alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche. Il miglior modo per ricordarlo sarà continuare a difendere quei valori di rispetto, consapevolezza e amore per il territorio che lui ha insegnato a Bra e al mondo intero. Il suo pensiero continuerà a vivere ben oltre i confini della nostra città”.

"Mancheranno le tue visioni, le tue intuizioni e il tuo modo di guardare il mondo con la speranza e la determinazione di poterlo cambiare. Credo che Carlin ci abbia insegnato prima di tutto l’importanza delle radici: la cura necessaria per custodirle e la forza che proprio da esse nasce per immaginare il futuro. Grazie Carlin per gli insegnamenti, i consigli e i confronti che in questi anni abbiamo condiviso. Sei stato un uomo 'buono, pulito e giusto'. Buon viaggio", il messaggio del sindaco di Alba Alberto Gatto.

"Perdiamo oggi una voce straordinaria, capace di trasformare il cibo in cultura, comunità e rispetto per la terra. - ricorda la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero - Carlin Petrini ha insegnato al mondo il valore di ciò che è 'buono, pulito e giusto', portando il nome del nostro territorio e delle nostre tradizioni ben oltre i confini del Granda. Visionario, uomo di dialogo e custode delle radici, lascia un’eredità immensa fatta di idee, relazioni e amore per il bene comune. Alla sua famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va il più sincero abbraccio della Città di Cuneo".

“La scomparsa di Carlo Petrini colpisce nel profondo la nostra comunità. Con la sua perdita, il Cuneese, l'Italia e il mondo intero dicono addio ad un pensatore visionario, che ha saputo rivoluzionare la cultura del cibo, legandola indissolubilmente alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e della dignità del lavoro della terra. Fossano custodisce con immenso orgoglio il legame con Carlo Petrini, al quale nel novembre del 2013 venne conferita la cittadinanza onoraria per la caratura del suo percorso e per le radici profonde che lo univano alla città degli Acaja fin dalla sua giovinezza. A nome dell’Amministrazione comunale e della città di Fossano, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità di Slow Food”, così il Sindaco di Fossano, Dario Tallone.

Redazione
ULTIMA MODIFICA: venerdì 22 maggio 2026, 16:04
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