A Dronero si presenta il progetto transfrontaliero "MOS.ECO mosaico ecologico"
Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg VI – A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027Mercoledì 8 luglio, alle ore 21, nella suggestiva cornice del chiostro del Monastero di S.Antonio, a Dronero, sarà ufficialmente presentato il progetto di cooperazione transfrontaliera “MOS.ECO mosaico ecologico”, con la partecipazione dei quattro partner: oltre al Comune di Dronero, il Comune francese di Veynes (Hautes Alpes), il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino e il Conseil d’Architecture,d’ Urbanisme e de l’Environnement des Hautes Alpes. Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg VI – A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.
La presentazione sarà allietata dal concerto del gruppo Alnus Lyra che presenterà il suo ultimo lavoro, “Trobei Bergera”, dedicato alla figura delle pastorelle nella musica medievale tra Occitania, Francia e Piemonte. Il gruppo è composto da Mario Cottura, Valentina Mellano, Simone Ghio e Floriano Brignone.
Nel corso della serata il Sindaco di Dronero e i protagonisti dell’intervento (Agenzia di Sviluppo AFP, DBIOS dell’Università di Torino e Studio Dem) illustreranno brevemente i contenuti del progetto sul territorio di Dronero. Sul tratto di sponda riparia del Maira ottenuto in concessione dalla Regione Piemonte si effettueranno le seguenti operazioni:
• Fase 1: eliminazione definitiva dei rovi e delle specie alloctone invasive, evidenziate dal censimento preliminare svolto dall’Università di Torino. Sempre in questa prima fase, si sfoltirà la vegetazione arborea e, in un’area circoscritta e già definita, si allestirà un tratto di arenile di piccole dimensioni, che sarà fruibile alla popolazione e utilizzata per attività didattiche.
• Fase 2: creazione di un ecosistema di transizione aperto tra zone umide e vegetazione ripariale. Questa fase includerà due attività principali che sono: controllo delle risorse idriche nel sito con regimazione dei fossati esistenti e di nuova costruzione e formazione di un nuovo impaludamento con piantagione ordinata e pianificata di piante idonee. L’opera comprende due piccoli bacini di forma circolare utili alla vita palustre e adatti all’osservazione didattica grazie alla presenza di deck in legno a bordo acqua.
• Fase 3: aumento del volume alberato e arbustivo. Per sostituire le specie esotiche rimosse e potenziare la vegetazione arborea, si pianteranno degli alberi in due aree della zona. Sulla fascia lungo il corso del torrente, si pianteranno specie autoctone idonee all’ambiente ripariale. Ciò darà origine ad una fascia alberata informale e funzionale per la protezione dell’alveo. In una fascia più prossima alla strada di accesso all’area verranno piantate specie arboree e arbustive, autoctone e attrattive per l’avifauna. Esse includeranno anche varietà antiche di alberi da frutta oppure specie come il sorbo, il gelso, il biancospino o la fusaggine, i cui frutti sono attrattivi per la fauna alata.
• Fase 4: realizzazione di un percorso pedonale a fondo naturale e drenante, accessibile alle persone a mobilità ridotta, con tratti rialzati sul piano di campagna costituiti da un tavolato in legno di larice o castagno per non interferire con la vegetazione della zona umida e lungo gli stagni.
• Fase 5: Realizzazione di una staccionata protettiva di tipo rustico, in legno di castagno, sul tratto del canale Comella. Nella medesima area, sulla strada bianca, si installeranno 3 lampioni con attivazione tramite cellule fotoelettriche e con luminosità controllata adatta alla tutela della biodiversità e del buio.
. Fase 6: Installazione di rifugi per la fauna: cassette nido per passeriformi e rapaci notturni, bat-box per pipistrelli, mucchi di pietre o di rami per piccoli mammiferi e rettili.
• Fase 7: Realizzazione di pannelli esplicativi con struttura in legno che tratteranno di tematiche legate alla biodiversità e all’intervento.
• Fase 8: Posa di idonea cartellonistica di avvertimento della situazione di rischio che potrebbe verificarsi nel caso di eventi metereologici straordinari e di divieto assoluto di utilizzo, di tutta l’area demaniale, nel caso di allerta Meteo.
Per evitare che questi interventi creino oasi dall’alta biodiversità, ma isolate, il partenariato del progetto intende coinvolgere, in maniera coordinata, le popolazioni locali per incentivare azioni in favore della natura. Formazioni per bambini e per adulti, specifiche, dettagliate e innovative permetteranno di attivare un’“alfabetizzazione naturalistica” e di sensibilizzare i destinatari sull’ambiente e sulle soluzioni per preservarlo. La distribuzione gratuita di kit contenenti piante locali, sementi, hotel a insetti o microhabitat per piccola fauna, permetterà alla cittadinanza di agire nei propri spazi privati (balconi, giardini, campi) per favorire gli impollinatori, l’avifauna e tutta la biodiversità locale.
L’utilizzo del Design thinking, della comunicazione partecipativa e dell’approccio multidisciplinare permetteranno di fare “ricerca-azione” per analizzare le buone pratiche per la protezione della natura, la figura del pedone e la sostenibilità nel contesto urbano. Si avvieranno anche corsi di formazione sulla gestione sostenibile e favorevole alla biodiversità degli spazi verdi che avranno come destinatari agenti comunali, professionisti del verde e hobbisti.
Per favorire la partecipazione dei cittadini alla serata di presentazione, il Comune di Dronero mette a disposizione una navetta gratuita che partirà da Piazza Martiri della Libertà alle ore 20.45 e raggiungerà Monastero, da dove ripartirà al termine del concerto. Per assicurarsi un posto sulla navetta è necessario prenotarsi scrivendo a [email protected] o chiamando il numero 0171 912021 in orario di ufficio.
DRONERO Dronero

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