Fedeltà, sospetto, compromessi: l’Egitto secondo Saleh arriva al Cinema Monviso
Da giovedì 7 in programmazione “Le aquile della Repubblica”. Venerdì 8 serata speciale con "Love me tender" per celebrare la Festa dell’EuropaCon “Le aquile della Repubblica“, passato in concorso a Cannes l’anno scorso, Tarik Saleh chiude la trilogia sull’Egitto da cui è stato espulso più per clima che per decreto. Svedese di nascita, egiziano per eredità, Saleh continua a raccontare un Paese che conosce troppo bene per potervi rientrare. Dopo “Omicidio al Cairo” e “Cospirazione al Cairo”, questo terzo capitolo è il più esplicito: non più la metafora, ma il ritratto diretto di un potere che pretende fedeltà e restituisce sospetto.
Il protagonista è George Fahmy, stella del cinema locale precipitata dal firmamento per scarsa devozione all’ortodossia religiosa. Lo interpreta Fares Fares, attore feticcio del regista, che qui si ritrova a dover accettare – e non è un verbo scelto a caso – un ruolo scomodo: quello dell’eroe in un film celebrativo dell’ascesa del presidente Al-Sisi. È il genere di proposta che in certi Paesi non si rifiuta, non per ambizione ma per prudenza.
Fahmy è un uomo in disarmo: un matrimonio finito, un’amante scambiata per figlia, e soprattutto una fragilità che lo rende preda perfetta del fascino della moglie del generale incaricato di sorvegliare le riprese. Da lì in avanti, il suo percorso è quello di chi scivola senza accorgersene dentro un sistema di favori, ricatti e compromessi che non ammette innocenti, solo complici più o meno consapevoli.
Saleh costruisce su questa vicenda un affresco fitto, quasi barocco, in cui commedia e thriller si intrecciano senza mai perdere di vista il punto: il potere non è un’astrazione, ma un meccanismo che stritola. E quando decide di mostrare i suoi lati più oscuri, non ha bisogno di alzare la voce. Gli italiani, del resto, sanno bene che cosa significhi trovarsi davanti a un Egitto che non ama essere interrogato: il nome di Giulio Regeni basta da solo a ricordarlo.
Il film è in programmazione al Cinema Monviso da giovedì 7 a martedì 12 maggio, sempre alle 21, con l’aggiunta degli spettacoli delle 18.30 e delle 21 domenica 10.
Farà eccezione venerdì 8 maggio, quando, nella sala di via XX Settembre, in occasione della Festa dell’Europa, verrà proiettato “Love Me Tender” di Anna Cazenave Cambet. Si tratta di un evento organizzato dagli uffici di Milano del Parlamento Europeo, in collaborazione con lo Europe Direct di Cuneo – Piemonte, Area Sud-Ovest per ricordare la storica Dichiarazione Schuman del 1950, considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. Il film, in programma alle 21, racconta la storia di Clémence, una madre che dopo aver rivelato la propria identità affettiva perde la custodia del figlio e affronta un percorso doloroso tra tribunali, stagioni che passano e un legame che resiste alla distanza. Un dramma intimo e rigoroso, in cui maternità, libertà e identità si intrecciano senza semplificazioni. Sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano, per l’occasione l’ingresso sarà gratuito.
Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il portale Cuneocultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666.
I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.
CUNEO cuneo

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