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CUNEO - martedì 14 luglio 2026, 12:30

Giovanni Panzera sulle tracce di Walter Bonatti: già superati nove passi alpini

Il cuneese affronta un itinerario di 2.500 chilometri e oltre 71 mila metri di dislivello lungo il percorso della storica traversata scialpinistica delle Alpi
Cuneodice.it Giovanni Panzera sulle tracce di Walter Bonatti: già superati nove passi alpini Cuneodice.it
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È iniziata nel migliore dei modi la nuova impresa del cicloviaggiatore cuneese Giovanni Panzera, protagonista dal 2019 del progetto Pedalando tra le aquile. Nell'anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della storica traversata scialpinistica delle Alpi compiuta da Walter Bonatti, Panzera ha scelto di ripercorrerne le orme in sella alla sua bicicletta.

Un viaggio impegnativo che lo porterà ad affrontare 2.500 chilometri e oltre 71.000 metri di dislivello positivo, pedalando su strade asfaltate e sterrate lungo un itinerario che ricalca, per quanto possibile, quello seguito dal grande alpinista ed esploratore.

A raccontare le emozioni dei primi giorni è lo stesso Giovanni: "Nonostante in tutti questi anni mi sia abituato a pedalare sulle strade più alte e spettacolari d'Europa, questa volta c'è anche una forte componente emotiva. Non voglio assolutamente paragonarmi a Walter Bonatti e alle sue imprese straordinarie, ma con il progetto Pedalando tra le aquile credo anch'io di aver scritto qualche piccola pagina di storia. Ho studiato un itinerario che ricalcasse il più fedelmente possibile quello che Bonatti percorse con gli sci: non è stato semplice, ma ci sono riuscito e ora sto pedalando verso il Colle di Nava, punto di arrivo di questa nuova avventura".

Nei primi giorni di viaggio Panzera ha già superato nove passi alpini, attraversando alcuni dei luoghi simbolo dell'impresa di Bonatti: "Incrociare quei luoghi mi ha regalato emozioni profonde. Guardare le montagne che mi circondano e pensare che Bonatti le affrontò in pieno inverno mi fa comprendere ancora di più la grandezza sua e dei compagni di quell'impresa".

A raccontare il dietro le quinte è il fratello Teresio, che segue il viaggio occupandosi delle riprese video, delle fotografie e della documentazione dell'intera spedizione.

"Bonatti partì da Stolvizza, una piccola frazione incastonata tra le montagne della Carnia, ed è proprio da lì che anche Giovanni ha dato il via alla sua avventura. Sono iniziate anche le riprese del documentario che racconterà questa nuova impresa".

Il percorso ha già messo a dura prova il cicloturista cuneese: "Per raggiungere uno dei luoghi attraversati da Bonatti sono salito al Rifugio Gilberti lungo una sterrata ripida e impegnativa, dove il grande alpinista fece tappa dopo la salita al Monte Canin. Le difficoltà sono proseguite verso il Rifugio Nordio, il Passo di Pramollo e il Monte Croce Carnico: lunghe salite affrontate sotto il sole e con temperature elevate. Ho poi percorso sette chilometri di sterrato per raggiungere Casera Pramosio, un luogo davvero unico, una gemma verde nascosta tra le ripide montagne calcaree".

Nel frattempo Teresio ha avuto modo di visitare anche Cima Sappada, uno dei borghi più caratteristici della zona: "Le sue case in legno, i balconi ricchi di fiori e i manichini di paglia che rappresentano gli antichi mestieri sembrano usciti da un libro di fiabe".

Dopo diversi giorni di caldo torrido, però, il maltempo ha imposto una pausa forzata: "In pianura ho toccato anche i 38 gradi. Era inevitabile che il tempo cambiasse e i violenti temporali mi hanno costretto a fermarmi un giorno. Affrontarli oltre i 2.000 metri di quota, soprattutto in bicicletta, sarebbe stato troppo pericoloso. In estati così torride i temporali sono particolarmente intensi e ricchi di fulmini: l'esperienza maturata in questi anni mi ha insegnato quanto sia fondamentale prestare attenzione alle previsioni meteo".

L'allenamento svolto nei mesi precedenti, spiega Panzera, sta dando i suoi frutti: "Il lavoro fatto durante tutto l'anno si sta rivelando prezioso. Le montagne di casa sono sempre un banco di prova fondamentale per prepararsi ad affrontare avventure come questa".

In chiusura, Teresio rivolge un ringraziamento a tutti coloro che sostengono il progetto. "Non voglio dimenticare tutti i nostri compagni di viaggio che rendono possibile questa avventura: la famiglia Merlo, l'ATL del Cuneese, la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano, Thor di Busca, CBT Italia e tutti gli amici che ci seguono e ci incoraggiano ogni giorno attraverso i social".

L'impresa proseguirà nelle prossime settimane, accompagnando Giovanni Panzera lungo le montagne percorse settant'anni fa da Walter Bonatti, in un viaggio che unisce sport, memoria e passione per la montagna.

Redazione
luogo CUNEO
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Tag:
Walter Bonatti - giovanni panzera - teresio panzera - pedalando tra le aquile - Fratelli Panzera

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