Il Bhutan e il segreto della felicità: al cinema Monviso c’è Agent of Happiness
Nel Paese in cui la “felicità interna lorda” è diventata un indicatore nazionale, gli autori del film sondano anche gli aspetti che incrinano la retorica ufficialeIn certi Paesi la felicità non è un sentimento: è un dovere civile. In Bhutan, dove le montagne sembrano proteggere più le illusioni che i confini, lo Stato misura la gioia dei cittadini con la stessa serietà con cui altrove si calcola il reddito. È una pratica che ricorda da vicino l’esperimento di Jean Rouch ed Edgar Morin in Cronaca di un’estate, quando nel 1960 bastò chiedere “sei felice?” per far emergere un intero mondo di fragilità e di finzioni.
Il film “Agent of Happiness – Il Bhutan e la felicità” di Arun Bhattarai e Dorottya Zurbó – in programma al Cinema Monviso da giovedì 16 a martedì 21 luglio, ore 21 – riprende quella domanda e la porta nel cuore dell’Himalaya. Qui la Felicità Interna Lorda è diventata un indicatore nazionale che sostituisce il PIL e che i media locali celebrano con zelo propagandistico. Resta da capire se la felicità sia davvero quantificabile, o se non sia piuttosto un modo elegante per evitare altre domande.
Il film segue Amber Kumar Gurung, incaricato di interrogare gli abitanti del Paese con 148 domande che riducono la vita a una scala da uno a dieci: soddisfazione personale, senso di appartenenza, rabbia, numero di mucche e asini. È un metodo che rivela più il Paese che le persone. Il Bhutan, diventato monarchia costituzionale solo nel 2008, resta una società patriarcale dove gli uomini ostentano il bestiame e le donne sopportano il resto.
A poco a poco emerge una storia parallela. Amber, che dovrebbe misurare la felicità altrui, vive con la madre oltre i quarant’anni, cerca moglie attraverso un’app e attende una cittadinanza che non arriva, essendo figlio di rifugiati nepalesi. La sua infelicità, mostrata senza compiacimento, incrina la retorica ufficiale. Non stupisce che l’ultimo sondaggio parli di un tasso di felicità del 93,6%: cifra che i registi smontano con una fermezza silenziosa ma efficace.
Infine, si ricorda che mercoledì 22 luglio la sala osserverà il consueto giorno di riposo settimanale.
Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.
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