Il Cinema Monviso saluta il nuovo anno tra i mercati di Taipei e i cortili di Sicilia
Il 2026 si apre con due film che mostrano il caos domestico meglio di qualsiasi manuale di buone maniereIl Cinema Monviso non si ferma neanche a Capodanno, salvo una serata di riposo mercoledì 31 dicembre, e propone per la settimana in arrivo due titoli che offrono sguardi differenti sulla famiglia, sulle relazioni e sulle sensibilità del cinema contemporaneo.
Il primo è “La mia famiglia a Taipei”, diretto da Shih-Ching Tsou, ambientato nel mercato notturno della capitale di Taiwan, dove gli odori si mescolano come le vite di chi ci passa. Shu‑fen presidia un modesto chiosco di noodle. È il suo avamposto contro un destino che non le ha fatto sconti: un marito evaporato da anni, debiti che non si estinguono mai del tutto, e due figlie che, più che una compagnia, sono una prova quotidiana. La maggiore, I‑Ann, vent’anni e un’irrequietezza che non conosce tregua; la minore, I‑Jing, cinque anni e la precoce abitudine di osservare il mondo degli adulti come fosse un enigma da decifrare.
In questa famiglia sfilacciata, ognuno si arrangia come può. La sorella maggiore di Shu‑fen, per esempio, si guadagna da vivere come betelnut girl – vende cioè noci di betel in un cubo di vetro con look super sexy – mestiere che preferisce non pubblicizzare. L’altra sorella vaga per la città con la stessa leggerezza con cui si sfugge alle responsabilità, lasciando che siano gli altri a tirare le somme.
Shu‑fen, intanto, scivola lentamente nella depressione, e mentre lei si ritrae, la realtà avanza senza chiedere permesso. Le iniziative delle due ragazze, animate più dall’istinto che dal giudizio, minacciano di incrinare quel poco di equilibrio che ancora tiene insieme la famiglia. È una storia come tante, e proprio per questo universale: quando gli adulti cedono, tocca ai figli tentare di reggere il peso, spesso senza sapere nemmeno da che parte cominciare.
Il film arriva in sala con una serie di proiezioni che si aprono a Capodanno con gli spettacoli delle 16 e delle 18.30, per proseguire venerdì 2 gennaio con una proiezione serale alle 21. Il film torna sullo schermo sabato 3 alle 18.30 e domenica 4 con due appuntamenti, alle 16 e alle 21. La programmazione continua poi lunedì 5 con lo spettacolo delle 21 e all’Epifania con le proiezioni delle 16 e delle 21. L’opera, di produzione taiwanese, offre un racconto intimo e delicato che il pubblico potrà scoprire lungo l’intero arco della settimana.
Accanto a questo titolo, il Cinema Monviso presenta “Gioia mia”, film di Margherita Spampinato, espressione del nuovo cinema italiano. Il protagonista, Nico, è uno di quei bambini che il nostro tempo sforna in serie: telefono sempre in mano, smalto sulle unghie come fosse un distintivo generazionale, e l’idea che il mondo cominci e finisca nel raggio del suo Wi‑Fi. Poi, all’improvviso, il destino – o forse un genitore esasperato – lo spedisce in Sicilia, a scontare un mese d’estate presso una zia anziana, Gela, che appartiene a un’altra epoca e non ha alcuna intenzione di adeguarsi alla sua.
A casa della donna non circola un solo byte d’aria digitale, e l’unica brezza disponibile è quella che entra dalle finestre, quando entra. Il cibo è quello vero, quello che richiede denti, pazienza e un palato non ancora addomesticato alle merendine industriali. Le distrazioni sono ridotte all’osso: qualche gioco di carte, un cagnolino di nome Frank che sembra l’unico a capire tutti, e un condominio popolato da nonne e nipoti che si muovono come in una commedia di provincia, con l’aggiunta di certi rumori sospetti provenienti dagli ultimi piani, dove qualcuno giura di aver visto spiriti.
In questo microcosmo, così lontano dal suo “nord” e dalle sue certezze, Nico si ritrova a fare i conti con Gela, che di certezze ne ha altrettante, ma anche lei con qualche crepa nel cuore. I due, separati da un abisso di abitudini e un’identica solitudine, dovranno imparare a parlarsi. E forse scopriranno che, quando si spengono gli schermi e si accetta di ascoltare, il linguaggio comune non è poi così difficile da trovare.
La prima proiezione è prevista giovedì 1 alle 21, seguita da un nuovo appuntamento sabato 3, sempre alle 21. Domenica 4 il film sarà in sala alle 18.30, mentre la settimana successiva proseguirà con due ulteriori proiezioni: lunedì 5 alle 18.30 e martedì 6, ancora alle 18.30. Infine, s’informa che mercoledì 7 gennaio, è in programma una conferenza organizzata da Pro Natura (ore 21).
Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.
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