Il grazie della famiglia di “Budi” Aimar alla comunità di San Chiaffredo: “Non ci avete fatto sentire sole”
La compagna Patrizia Fantino, anche a nome delle piccole Frida e Sveva, ringrazia chi ha mostrato vicinanza dopo la morte del 36enne buscheseScrivono per ringraziare chi in questi mesi è stato vicino alla famiglia di Luca Aimar, la compagna Patrizia Fantino e le figlie Frida e Sveva. “Budi”, come era conosciuto da tutti il 36enne buschese, si è spento a dicembre dopo una strenua lotta con la malattia. Col padre aveva portato avanti per lungo tempo una storica attività di riparazione di elettrodomestici, aperta in paese fin dal 1977, che nell’ultimo periodo Luca conduceva da solo.
“Budi manca da due mesi. A me sembra di averlo perso una vita fa” racconta Patrizia: “In queste settimane, dove c’è stato di mezzo anche il Natale, dove tutti erano indaffarati con le proprie vite, io e le bambine abbiamo ricevuto un calore cosi avvolgente che mi ha commossa. Budi ha vissuto un anno e mezzo nella casa che abbiamo creato con tanto odio e tanto amore, troppo poco per creare ricordi ma anche abbastanza per farsi amare dalla comunità di San Chiaffredo”.
“Nella mia timidezza - continua - scrivo a voi, alle mamme, ai papà e a tutti i bimbi della scuola, alle maestre dell’istituto G. Carducci, ai ragazzi del SanciaCamp e alle catechiste, un immenso e commovente grazie. Siete stati tanti. Grazie per non averci fatto sentire sole, anche ora, con i vostri aiuti concreti nella vita quotidiana delle bambine. Ne approfitto per ringraziare anche chi ha partecipato e chi sta continuando a farlo, al crowdfunding che ha voluto creare Budi. Ci ha amato così tanto da preoccuparsi fino all’ultimo”.
La lettera aperta si conclude così: “Noi lo amiamo molto e credo che abbia sparso la sua essenza in tutte le persone che lo hanno conosciuto. Il presente conserva in sé tutto il nostro passato e tutto il nostro futuro. Lui è ovunque. Nel mio rumoroso silenzio ricambio gli abbracci e i sorrisi per tutti voi che in un modo o nell’altro siete riusciti a riempire anche solo per un attimo, il nostro grande vuoto. Grazie. Con immensa gratitudine, Patti, Frida e Sveva”.
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