Il Liceo Classico “S. Pellico” di Cuneo celebra la sua Notte tra premiazioni e laboratori
La Notte Nazionale del liceo classico ha visto ancora una volta l’istituto cuneese aprire le sue porte alla cittadinanzaÈ stata la solita festa per gli studenti, gli ex studenti ma anche le loro famiglie e i semplici curiosi quella che si è tenuta ieri sera all’interno del Liceo Classico “Silvio Pellico” di Cuneo. L’occasione era la Notte Nazionale del liceo classico, manifestazione che ogni anno celebra i valori e le eccellenze dei licei per antonomasia di tutta Italia, giunta nel 2026 alla sua dodicesima edizione. E ancora una volta il “Pellico” è stato assoluto protagonista, aprendo le sue porte a tutta la cittadinanza e offrendo come sempre una ricca varietà di proposte e laboratori: dal teatro alla musica, dall’arte alle lingue antiche e moderne. A condire il tutto, il solito buffet “all’antica” nella palestra centrale.
La serata si è aperta alle 18.30 quando il preside Alessandro Parola e i rappresentanti dell’Associazione Liceo Classico “Silvio Pellico” hanno annunciato il “Pellicano dell’anno”. Lo scettro di ex studente illustre è finito quest’anno nelle mani di una ragazza abituata a vincere: Elisa Balsamo, campionessa di ciclismo che proprio tra le mura del liceo classico cuneese si è diplomata nel 2017 prima di intraprendere la sua fortunata carriera di sportiva. Nel corso degli anni la “Pellicana dell’anno 2026” ha vinto due ori nei mondiali su strada, tre in quelli su pista e una sfilza lunghissima di altre medaglie tra mondiali ed europei, oltre ad aver partecipato alle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici (a Tokyo e Parigi).
Lo stesso preside Parola ha poi dialogato con Gianluca Cuniberti, monregalese, eminente professore di lingue classiche e dall’anno scorso prorettore dell’Università di Torino. La chiacchierata, dal titolo “Humanitas”, ha toccato alcuni dei temi fondamentali che caratterizzano ancora oggi il liceo classico, come l’importanza di studiare materie umanistiche in un mondo che richiede per lo più competenze tecniche e in generale l’apertura al ragionamento critico che presuppone l’iscrizione a questa scuola. Cuniberti ha sottolineato poi come l’andare indietro, studiando appunto i classici greci e latini possa essere una palestra e un antidoto molto importante in tempi incerti come quelli che sta attraversando la nostra società e che ovviamente preoccupano in particolare i giovani, siano essi liceali o universitari. Imbeccato poi sul calo di iscrizioni sia al liceo classico (dimezzate negli ultimi quindici anni a livello nazionale) sia all’università (con l’Italia tra i fanalini di coda a livello europeo per numero di laureati), il prorettore di UniTo ha commentato come i licei prima e le università pubbliche poi, continuino a costituire dei veri e propri presidi culturali e di inclusività, in grado di formare con cura i giovani e fornire loro strumenti che vanno al di là della semplice sfera educativa.
Al termine dei due interventi, inframezzati da momenti musicali e teatrali, nei piani superiori del liceo sono iniziati i laboratori veri e propri, che come sempre hanno visto la mobilitazione attiva di tutto il corpo studentesco. Dalle analisi del greco e del latino, agli scontri tra filosofi, dalla storia dell’arte ai podcast e le digital skills, il pubblico ha potuto avere un assaggio della vitalità che, nonostante tutto, questa scuola continua a proporre ai suoi studenti. La lettura condivisa dal balcone del liceo che si affaccia su Corso Giolitti, intorno alle 22.30, ha concluso l’ormai tradizionale festa del “Pellico”, per una notte unito spiritualmente ai suoi corrispettivi di tutta Italia e allo “spirito” della classicità.
CUNEO cuneo - Liceo Classico - notte nazionale del liceo classico






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