Il Nuovi Mondi Festival porta il cinema nelle scuole del Cuneese con Davide Longo
L’iniziativa coinvolge studenti e docenti di sedici istituti per educare all’audiovisivo e stimolare il racconto dei grandi temi dell’attualità attraverso il linguaggio cinematograficoIl Nuovi Mondi Festival entra nelle scuole del territorio per insegnare a osservare e raccontare, attraverso il cinema, il mondo che cambia, coinvolgendo istituti dalla Valle Stura fino a Bra, Carmagnola, Savigliano, Ceva, Chieri e Cuneo.
Il progetto, dal titolo Il mondo che cambia, è promosso dal Nuovi Mondi Festival e da Kosmoki ETS ed è sostenuto dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
Da molti conosciuto come il festival di cinema di montagna più piccolo del mondo, nato tra Valloriate e Rittana nella bassa Valle Stura, il Nuovi Mondi Festival è oggi parte dell’International Alliance for Mountain Film, che riunisce 29 membri in 23 paesi e 5 continenti.
Con questo nuovo progetto il festival entra in 16 scuole – tra infanzia, primaria, medie, licei e istituti professionali – per un totale di quasi 4.000 alunne e alunni, 150 insegnanti e 7 sale cinematografiche coinvolte nel Cuneese e nelle aree limitrofe.
Al centro delle attività c’è l’idea di usare il cinema come strumento di educazione all’immagine e al linguaggio audiovisivo, chiamando le nuove generazioni a confrontarsi con i grandi temi del presente.
Ragazze e ragazzi sono invitati a ideare e realizzare brevi prodotti audiovisivi sui nodi caldi dell’attualità – ambiente, cambiamenti climatici, inclusione sociale, guerra – sperimentando tutte le fasi del processo creativo, dalla scrittura alla sceneggiatura fino alle riprese.
A Cuneo il percorso è guidato dallo scrittore e sceneggiatore Davide Longo, che nel mese di aprile incontra le classi del triennio del Liceo Classico e Scientifico statale Pellico‑Peano, del Liceo delle scienze umane Edmondo De Amicis e della Scuola secondaria di primo grado Giuseppe Mazzini.
Il laboratorio per gli studenti è articolato in due moduli di tre ore, dedicati prima a come si pensa e si scrive una storia per il cinema e poi all’elaborazione delle sceneggiature, insieme a Longo e ai registi Fabio Gianotti e Alessandro Ingaria.
Definite le storie, gli alunni vengono divisi in piccole troupe e coinvolti in una giornata intensiva di riprese in esterna, durante la quale le sceneggiature diventano cortometraggi e le classi sperimentano ruoli e competenze tipiche di un set: regia, recitazione, fotografia, suono. I film realizzati saranno presentati in una sezione dedicata della prossima edizione del Nuovi Mondi Festival, con alcuni studenti coinvolti anche nella giuria.
Il progetto prevede inoltre un percorso parallelo per i docenti, Imparare il cinema, con una lezione di due ore in orario extra scolastico sul linguaggio audiovisivo come risorsa didattica. Il modulo, dal titolo Giotto, Raffaello, Salgado e Kubrick, mette in dialogo pittura, fotografia e cinema per offrire agli insegnanti strumenti con cui usare il cinema in classe sia come visione guidata sia come pratica laboratoriale attiva.
«Siamo contenti di poter avviare un progetto che permette di offrire alle giovani generazioni una formazione attraverso il cinema», sottolinea Fabio Gianotti, direttore del Nuovi Mondi Festival. «Se per i ragazzi il linguaggio video è ormai una consuetudine, non sempre c’è la consapevolezza che il cinema sia un’arte e una forma espressiva a tutti gli effetti: vogliamo insegnare che il cinema è storytelling, creatività e possibilità di raccontare il mondo che cambia».
CUNEO cinema - scuola - Festival

Condividi