La biblioteca dell’Alberghiero di Dronero intitolata al professor Paolo Roberto Poggio
La scomparsa dell'insegnante ad aprile dello scorso anno: "Un uomo di profonda cultura e di autentica passione educativa"A un anno dalla sua scomparsa, l’Istituto Alberghiero “Donadio” di Dronero ha voluto rendere omaggio al professor Paolo Roberto Poggio intitolandogli la Sala Lettura e Biblioteca della scuola, un luogo che più di ogni altro ne rappresenta la passione e l’eredità culturale. La semplice ma sentita cerimonia si è svolta alla presenza della dirigente scolastica Patrizia Venditti, dei vicepresidi, Monica Monchiero e Roberto Olivero, dei colleghi, degli studenti della classe 5ª GA, l’ultima annata del professor Poggio, e della moglie Elena Balza, anch’essa docente dell’istituto. Nel corso dell’incontro, colleghi e amici hanno ricordato la figura di un insegnante colto e appassionato, capace di trasmettere agli studenti l’amore per la letteratura, la storia e il pensiero critico. Un docente che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica non solo per la preparazione culturale, ma anche per la sensibilità e l’umanità che lo contraddistinguevano.

"Paolo era un uomo di profonda cultura e di autentica passione educativa", ha ricordato la dirigente Patrizia Venditti: "Dietro il suo carattere talvolta malinconico si celavano una straordinaria ricchezza interiore, una grande attenzione verso gli studenti e un amore sincero per il sapere e per i libri, che ha saputo trasmettere a intere generazioni di ragazzi". Particolarmente significativo anche il gesto della moglie Elena Balza, che ha voluto donare un nuovo divano per la sala lettura, contribuendo a rendere ancora più accogliente uno spazio destinato alla crescita culturale degli studenti. L’intitolazione della biblioteca appare come il tributo più naturale per chi ha fatto della lettura e della conoscenza una missione educativa. Tra scaffali colmi di libri e pagine da scoprire, il ricordo del professor Poggio continuerà così a vivere ogni giorno, accompagnando gli studenti nel loro percorso di formazione. Un’eredità che resta, silenziosa ma presente, proprio come i libri che tanto amava.
DRONERO Alberghiero


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